Pfas nelle acque, stop precauzionale ai pozzi artesiani in quattro Comuni del Pordenonese

Scatta la sospensione temporanea e a scopo precauzionale dell’utilizzo dell’acqua prelevata da alcuni pozzi artesiani nei Comuni di Aviano, Fontanafredda, Porcia e Roveredo in Piano. La misura è stata adottata dopo che le attività di monitoraggio hanno evidenziato la presenza di sostanze perfluoroalchiliche, conosciute come Pfas, nelle acque sotterranee e superficiali di alcune zone della pianura pordenonese.

L’avviso congiunto, datato 10 luglio 2026, è stato firmato dai sindaci Paolo Tassan-Zanin di Aviano, Michele Pegolo di Fontanafredda, Marco Sartini di Porcia e Paolo Nadal di Roveredo in Piano. Il documento richiama il “Report Monitoraggio Pfas 2026 – Pianura Pordenonese” di Arpa Friuli Venezia Giulia e le indicazioni dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale.

Stop all’acqua dei pozzi per bere e preparare gli alimenti

La sospensione riguarda esclusivamente i proprietari e gli utilizzatori dei pozzi artesiani presenti nelle aree individuate dalle mappe allegate all’avviso, disponibili con maggiore dettaglio anche negli uffici comunali.

In via precauzionale, l’acqua prelevata dai pozzi interessati non dovrà essere utilizzata per il consumo umano o animale, per bere e preparare bevande, né per la diluizione o la preparazione di tè, caffè e prodotti simili.

Il divieto riguarda anche la cottura e il consumo di brodi e altri alimenti liquidi, la preparazione dei cibi destinati all’infanzia, compresa la diluizione del latte in polvere per i lattanti, e la cottura di riso, pasta, ortaggi e verdure.

L’acqua non dovrà inoltre essere impiegata per lavare frutta e verdura o per annaffiare orti e giardini.

Consentito l’uso domestico non potabile

L’avviso precisa che l’acqua proveniente dai pozzi artesiani può continuare a essere utilizzata per gli usi domestici non potabili. La sospensione ha carattere cautelativo ed è stata disposta in attesa di ulteriori verifiche e approfondimenti sulla contaminazione rilevata.

I cittadini interessati vengono invitati, dove possibile, ad allacciarsi alla rete idrica pubblica. I Comuni sottolineano che l’acqua distribuita dagli acquedotti della zona è sicura e viene sottoposta a controlli costanti.

Chi non può collegarsi alla rete pubblica è invitato a dotarsi di sistemi domestici di potabilizzazione, come cartucce con filtri a carbone attivo.

La presenza di Pfas può variare in base alla profondità

Nel documento viene evidenziato che la presenza di Pfas nell’acqua di pozzo può cambiare sensibilmente in relazione alla profondità di emungimento. I pozzi più profondi potrebbero infatti non essere interessati dalla contaminazione rilevata nelle acque superficiali e nei livelli della falda più vicini alla superficie.

Per questo motivo i proprietari dei pozzi artesiani sono comunque invitati a far analizzare la propria acqua, in modo da verificarne la potabilità e individuare le misure di tutela più adatte alla singola situazione.

Per le aree non ancora raggiunte dalla rete idrica pubblica, i soggetti competenti si sono inoltre attivati per progettare e realizzare, dove possibile, le infrastrutture necessarie all’estensione del servizio. L’obiettivo dichiarato è garantire progressivamente a tutti i cittadini l’accesso ad acqua potabile di rete sicura e controllata.