Nel 50° anniversario del terremoto, la Cineteca del Friuli sceglie la data simbolica del 6 maggio per presentarsi al pubblico con un sito completamente rinnovato. L’istituzione, nata nel febbraio 1977 a pochi mesi dal sisma, ha affidato allo studio Quadrato di Udine la realizzazione di un progetto pensato per rendere il patrimonio cinematografico sempre più accessibile e condiviso. Visitando il portale cinetecadelfriuli.org, gli utenti possono ora immergersi in una sezione specifica che permette l’accesso diretto a una parte fondamentale della memoria visiva della regione.
Mille minuti di memoria tra macerie e rinascita
La novità più rilevante riguarda la pubblicazione libera di oltre mille minuti di immagini che raccontano il Friuli prima del terremoto, i tragici momenti dell’emergenza e i lunghi anni della ricostruzione.
Questo immenso lavoro è il risultato di un processo di digitalizzazione durato parecchi mesi nel laboratorio dell’Archivio Cinema, partendo dai diversi formati originali raccolti in cinquant’anni di storia. Per arricchire i materiali giunti privi di audio, sono stati coinvolti il sound artist ranter’s bay e il musicista pordenonese Marco Brosolo, residente a Berlino, che hanno restituito una profonda dimensione emotiva alle sequenze storiche.
Grandi autori e testimonianze amatoriali
Il nuovo portale raccoglie contributi di altissimo valore documentaristico, come le immagini realizzate dal triestino Giulio Mauri, fondatore del Centro di Cinematografia Sociale di Trieste, e i servizi dell’Agenzia televisiva Alpe Adria.
Grazie al lavoro di operatori come Sergio Ferrari, Claudio Toson e Miran Hrovatin, le conseguenze del sisma e la ricostruzione sono documentate con estrema puntualità in tutto il Friuli e nella Slavia friulana. Accanto ai professionisti, spiccano le riprese cariche di umanità dei cineamatori Antonio Seguini De Santi, Annedi Delli Zotti, Enrico Mengotti, Rino Calligaris, Antonio Antonelli e Lauro Pittini, oltre a numerosi home-movies che offrono uno sguardo inedito sulla vita quotidiana dell’epoca.
Rarità storiche e percorsi di scoperta
Tra i contenuti si segnala il film di finzione “Perché”, girato da Enrico Mengotti tra le rovine del Duomo di Gemona e Palazzo Gurisatti, oggi sede della Cineteca, e un rarissimo documentario del 1928, unica testimonianza del sisma che colpì Verzegnis e la Carnia in quegli anni.
La nuova home page offre inoltre un accesso intuitivo alle iniziative in corso, come la mostra “C’era una volta… Gemona e dintorni in cartolina”. Dal menu principale è possibile esplorare le collezioni filmiche ed extra-filmiche, la programmazione del Cinema Sociale di Gemona e la sezione dedicata alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone, evento co-organizzato dalla Cineteca stessa.
