Gemona è tornata a ricordare il legame profondo tra il Friuli e gli Alpini, nel segno della memoria del terremoto del 1976 e della ricostruzione. In occasione dell’Adunata del Triveneto, è stato scoperto oggi il monumento dedicato ai 15mila volontari dell’Associazione nazionale alpini che, dopo il sisma, soccorsero la popolazione e parteciparono ai lavori nei cantieri del territorio colpito.
Alla cerimonia ha preso parte anche l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ha sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa, definendola un momento significativo per entrare nel vivo dell’Adunata. Un appuntamento che coinvolge in modo particolare i territori del cratere del terremoto del ’76, dove gli alpini furono protagonisti non solo dell’emergenza, ma anche della rinascita delle comunità.
Il ricordo degli alpini e dei protagonisti del 1976
Durante la cerimonia sono stati ricordati solennemente anche il presidente dell’Ana di allora, Franco Bertagnolli, il sindaco di Gemona del 1976, Ivano Benvenuti, e il comandante della Julia dell’epoca, il generale di brigata Giovanni De Acutis. Presenti, tra le autorità, anche il sindaco di Gemona Roberto Revelant e il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Mazzolini.
Per Zilli, l’Adunata rappresenta un’ulteriore occasione per rinsaldare il rapporto tra il popolo friulano e gli Alpini, un sentimento che continua a essere vivo e radicato. L’assessore ha evidenziato come questo legame sia sostenuto anche dai tanti giovani che si riconoscono nei valori alpini, al fianco dei quali la Regione si dice fiera di stare.
Una statua dedicata al lavoro, al sacrificio e alla crescita
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al maestro Giovanni Basso, autore dell’opera inaugurata a Gemona. Secondo l’assessore Zilli, la statua riesce a evocare con forza il valore del lavoro, del sacrificio e della volontà di crescita, rappresentata dall’immagine dell’alpino che sale verso l’alto.
Nel suo intervento, Zilli ha richiamato anche l’insegnamento dell’onorevole Giuseppe Zamberletti, ricordando come una comunità possa crescere solo se è capace di trasmettere i propri valori senza restare immobile. Non attendere, ha spiegato l’assessore, significa saper tramandare e coinvolgere le comunità, a partire dalle nuove generazioni.
È proprio questo, ha concluso, il messaggio più nobile dell’opera inaugurata: mantenere viva la memoria di ciò che gli Alpini hanno fatto per il Friuli e trasformarla in un’eredità da consegnare al futuro.
In serata le medaglie ricordo alle sezioni Ana
Le celebrazioni proseguiranno in serata al Cinema Teatro Sociale, dove l’assessore Zilli prenderà parte al conferimento delle medaglie-ricordo ai presidenti delle 63 sezioni Ana che, in occasione del terremoto del 1976, parteciparono ai cantieri della ricostruzione.
Nel corso dell’evento è prevista anche l’esibizione del coro dei Congedati della Julia, oltre alla proiezione di alcuni filmati dedicati a quella stagione di solidarietà e impegno che segnò profondamente la storia del Friuli.
