Inchiesta mense scolastiche, perquisizione dei Nas anche a Gradisca

Un controllo dei Nas durante le indagini condotte a Udine

Inchiesta mense scolastiche, perquisizioni a Gradisca.

C’è anche il comune di Gradisca d’Isonzo tra i destinatari delle perquisizioni relative al nuovo filone d’inchiesta sulle presunte irregolarità nella fornitura di pasti alle mense scolastiche del Friuli.

I carabinieri dei Nas si sono infatti presentati anche al palazzo municipale di Gradisca, come ammesso dallo stesso sindaco Linda Tomasinsig, per acquisire le carte dell’appalto con la “Sodexo Italia spa” di Milano, società alla quale è stato affidato l’appalto per la somministrazione dei pasti negli asili della regione. E in seguito sono anche andati a visitare il centro di cottura di via delle Campagnole, dove si preparano i pasti da servire a scuole e casa di riposo. “Ci siamo messi a disposizione e aspettiamo gli esiti dell’inchiesta”, ha detto Tomasingsig.

Sono al momento nove le persone indagate, con ipotesi di reato di inadempimento e frode nelle pubbliche forniture, aggravata dal fatto che si tratta di sostanze alimentari, in questo secondo filone di indagini sulla gestione delle mense scolastiche in Friuli.

I nove indagati, raggiunti da avviso di garanzia, sarebbero tutti dipendenti della società residenti tra il Friuli e la provincia di Padova. In particolare l’attenzione degli investigatori si concentra sui contratti stipulati da Sodexo con i Comuni di Udine, Tavagnacco, Tricesimo, San Giorgio di Nogaro, Lignano, Maniago, in provincia di Pordenone, e Gradisca d’Isonzo, in provincia di Gorizia.

“L’attività investigativa, attraverso le numerose ispezioni effettuate nelle mense delle scuole e l’analisi dei documenti di gara e delle forniture delle derrate alimentari e attrezzature – si legge nella nota diffusa dal comandante del Nas, maggiore Fabio Gentilini – ha consentito a oggi di raccogliere elementi indicativi di una continua e pressoché generalizzata violazione delle clausole di appalto relative ad aspetti essenziali dei servizi affidati alla società multinazionale”.

In sostanza, nel corso dei controlli in molti casi sarebbe stato rilevato il mancato rispetto del capitolato, sia per quel che riguarda la qualità, che la scelta e la frequenza degli alimenti proposti sulle tavole delle mense scolastiche.