Spettacolo a Grado, oltre mille fenicotteri invadono la laguna: ecco dove ammirarli

Oltre mille fenicotteri rosa nella Laguna di GradoI fenicotteri nella laguna di Grado nella foto di Kajetan Kravos-Riserva naturale regionale Valle Cavanata

Un ritorno che accende il rosa tra le barene e i canneti: la laguna di Grado ospita in queste settimane uno degli stormi svernanti più numerosi dell’Alto Adriatico. Sono oltre mille i fenicotteri che sono tornati a popolare la Riserva Naturale Valle Cavanata, offrendo un colpo d’occhio straordinario a chi percorre l’itinerario della ciclabile FVG 2.

Dove vedere i fenicotteri da vicino

Non si tratta di una presenza stanziale, ma di un picco migratorio che durerà fino ad aprile. Gli esemplari, che in questo periodo oscillano tra i 1.000 e i 1.500, si spostano seguendo le maree ma tendono ad avvicinarsi sensibilmente alla terraferma.

Il punto d’osservazione privilegiato è lungo la pista ciclabile del lungomare (FVG 2), nel tratto che dal centro storico di Grado porta verso la Riserva. Soprattutto al mattino presto e al tramonto, i fenicotteri si specchiano nelle acque a ridosso del percorso ciclopedonale, permettendo avvistamenti a distanza ravvicinata senza disturbare la fauna.

Un ecosistema in movimento

La Valle Cavanata non è solo “rosa”. Oltre ai fenicotteri, la riserva ospita in questo periodo numerose specie acquatiche di passaggio, tra cui alzavole, mestoloni, codoni e oche selvatiche. Per chi cerca un’esperienza più tecnica, l’osservatorio “Sabbia” all’interno della riserva è dotato di un binocolo fisso che permette di monitorare gli stormi nelle aree più interne della laguna.

L’accesso alla Riserva resta gratuito e i sentieri sono aperti 24 ore su 24, consentendo di godersi lo spettacolo naturale in totale autonomia. Per chi desidera supporto, il Centro visite è operativo il sabato, la domenica e il lunedì (ore 10:30-15:30) con noleggio di binocoli e attrezzatura.

L’itinerario consigliato

Per chi si muove in bicicletta, il percorso di circa 12 chilometri dal centro di Grado è interamente pianeggiante e sicuro. Per i più esperti, è possibile proseguire oltre la Riserva per altri 7 chilometri fino al villaggio di pescatori di Punta Sdobba, dove la laguna si apre verso la foce dell’Isonzo, regalando ulteriori scorci selvaggi su questo incredibile ritorno della fauna lagunare.

Le foto sono di Kajetan Kravos – Riserva naturale regionale Valle Cavanata