Emorroidi e ciclo mestruale: esiste una correlazione?

Squilibri ormonali, stitichezza e ritenzione: quando le mestruazioni possono aggravare i sintomi

Molte donne notano un peggioramento dei sintomi emorroidari durante il ciclo mestruale: maggiore dolore, gonfiore, prurito o addirittura la comparsa di nuovi episodi. Ma esiste davvero un legame tra emorroidi e ciclo? Sebbene la relazione non sia sempre evidente, esistono diversi meccanismi fisiologici e ormonali che possono spiegare perché le mestruazioni possano influenzare la salute della zona anorettale. Comprendere questa connessione può aiutare le donne a prevenire e gestire meglio un disturbo tanto comune quanto fastidioso.

Emorroidi: un problema multifattoriale

Le emorroidi sono cuscinetti di tessuto riccamente vascolarizzato, presenti fisiologicamente nel canale anale. Quando le vene in questo distretto si dilatano e si infiammano, diventano sintomatiche, provocando disagio, prurito, bruciore, dolore o sanguinamento. La condizione può essere favorita da diversi fattori: stitichezza cronica, sforzi durante l’evacuazione, sedentarietà, gravidanza e obesità.

Nel caso delle donne, si aggiungono altre variabili specifiche, tra cui i cambiamenti ormonali ciclici legati al ciclo mestruale, che influenzano sia la circolazione sanguigna sia la funzionalità intestinale.

Il ruolo degli ormoni femminili

Durante il ciclo mestruale, i livelli di estrogeni e progesterone variano sensibilmente. Questi ormoni non agiscono solo sull’utero, ma hanno un’influenza anche sul tono vascolare, sulla ritenzione idrica e sulla motilità intestinale.

1. Il progesterone e la stitichezza
Nella fase luteinica del ciclo, ovvero quella che precede le mestruazioni, si registra un aumento del progesterone. Questo ormone ha un effetto rilassante sulla muscolatura liscia intestinale, rallentando il transito delle feci. Il risultato? Una maggiore predisposizione alla stitichezza, uno dei fattori principali nello sviluppo o aggravamento delle emorroidi.

2. Estrogeni e ritenzione idrica
Gli estrogeni, in particolare nelle fasi iniziali del ciclo, possono favorire la ritenzione idrica, contribuendo a gonfiori generalizzati. Anche le vene rettali possono risentirne, aumentando di volume e risultando più sensibili agli stimoli meccanici, come lo sforzo durante l’evacuazione o lo stare sedute a lungo.

3. Cambiamenti vascolari
Gli ormoni femminili influenzano anche il tono delle pareti venose. Durante alcune fasi del ciclo, le vene possono essere più “rilassate”, rendendo più facile il ristagno di sangue nella zona pelvica e anale. Questo contribuisce alla sensazione di peso, congestione e talvolta dolore.

Sintomi più comuni durante il ciclo

Non tutte le donne sperimentano gli stessi sintomi, ma è comune osservare:

  • Peggioramento del prurito e del bruciore anale

  • Comparsa di sanguinamento lieve durante l’evacuazione

  • Sensazione di peso pelvico e fastidio anche da sedute

  • Feci più dure o evacuazioni irregolari, soprattutto nei primi giorni

  • Maggiore irritabilità cutanea nella zona perianale

Per molte, questi sintomi si presentano in maniera ciclica, seguendo l’andamento ormonale. In alcuni casi, le emorroidi possono comparire per la prima volta proprio in concomitanza con alterazioni del ciclo.

Come prevenire il peggioramento durante le mestruazioni

Anche se il ciclo non può (né deve) essere evitato, è possibile adottare alcune strategie per ridurre il rischio di infiammazione o fastidio emorroidario durante quei giorni:

1. Curare l’alimentazione nei giorni precedenti al ciclo
Incrementare l’assunzione di fibre (frutta, verdura, legumi, cereali integrali) aiuta a prevenire la stitichezza. Bere molta acqua è fondamentale per mantenere le feci morbide.

2. Evitare sforzi in bagno
Anche se si percepisce un senso di evacuazione incompleta, è meglio evitare di forzare. Meglio prendersi il tempo necessario e, se il problema persiste, valutare con il medico l’utilizzo di blandi emollienti naturali.

3. Fare movimento anche nei giorni del ciclo
Camminare o fare attività fisica leggera stimola la motilità intestinale e migliora la circolazione venosa. Anche semplici esercizi di stretching possono ridurre la sensazione di gonfiore.

4. Usare prodotti delicati per l’igiene intima
Durante le mestruazioni, l’uso frequente di assorbenti e la maggiore umidità locale possono irritare la pelle. Lavaggi delicati, con detergenti specifici, e l’asciugatura accurata della zona anale aiutano a prevenire fastidi.

5. Scegliere biancheria comoda
Slip in cotone, pantaloni non aderenti e tessuti traspiranti sono ideali per evitare attriti o sudorazione eccessiva.

Quando rivolgersi al medico

Se i sintomi emorroidari peggiorano sistematicamente durante il ciclo, è consigliabile parlarne con il medico. In alcuni casi può essere utile un controllo proctologico per escludere altre cause, o una consulenza ginecologica se i sintomi sono particolarmente intensi o associati ad altri disturbi mestruali.

Una valutazione multidisciplinare (ginecologo e proctologo) può aiutare a trovare una strategia personalizzata per prevenire recidive e migliorare il benessere generale.

Il legame tra ciclo mestruale ed emorroidi esiste e non è solo “nella testa”. Gli ormoni, la stitichezza, la ritenzione idrica e i cambiamenti vascolari sono tutti elementi che concorrono a rendere quei giorni del mese più delicati per chi soffre di problemi emorroidari. Conoscere questa correlazione permette di agire in modo preventivo e consapevole, migliorando la qualità della vita – anche durante il ciclo.