La rosade, il dolce dell’antica nobiltà friulana

È un dolce delicato e gustoso, noto nella tradizione della nobiltà friulana (viene citato da Ermes di Colloredo in una sua poesia). Risentì di una certa influenza veneta nelle sue scelte e predilezioni alimentari, quando quelle mitteleuropee andarono, sia pur parzialmente, decadendo, per le condizioni politiche in via di cambiamento in Friuli, a partire dal XV secolo.

Gli ingredienti.

  • ½ litro di latte
  • 4 uova
  • 70 grammi di zucchero
  • scorza di un limone grattugiata
  • burro
  • 1 bustina di vaniglia in polvere

La ricetta.

Versate in una terrina 2 uova intere e 2 tuorli, profumate con una parte della vaniglia e sbattete accuratamente con lo zucchero, fino a che otterrete una crema ben liscia e soffice.

Aggiungete il latte molto lentamente, sempre girando e infine la scorza del limone già grattugiata. Lavorate per un po’ con la frusta e versate il tutto in una pirofila imburrata che verrà collocata in un’altra pentola contenente acqua tenuta a livello di bollore non troppo forte.

La cottura a bagnomaria deve infatti avvenire a fuoco molto lento, in modo che il budino rapprenda uniformemente. Togliete dal fuoco quando vedete che il liquido si è rassodato a sufficienza e lasciate raffreddare nello stesso recipiente, nel quale può essere servito. Sulla superficie, potrete spargere, oltre al resto della vaniglia, della polvere di cacao semidolce, per dare al budino una maggiore fragranza e personalità.

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