Sensori e droni per studiare la pineta di Lignano: conclusa la prima fase del monitoraggio

Si conclude la prima fase operativa del progetto scientifico dedicato al monitoraggio della pineta di Lignano Pineta, avviato dalla società Lignano Pineta in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agroalimentari, Ambientali e Animali dell’Università degli Studi di Udine.

La ricerca riguarda la gestione sostenibile degli undici ettari di pineta demaniale affidati in concessione alla società e punta a raccogliere dati utili per valutare lo stato di salute dell’area verde e programmare gli interventi futuri.

Completata l’installazione dei sensori ambientali

Dopo la mappatura dell’area effettuata con i droni dell’Ateneo friulano e il censimento degli esemplari arborei, avviati nel mese di maggio, è stata completata anche l’installazione di specifici sensori di monitoraggio ambientale su diversi pini neri, collocati in due differenti zone della pineta.

La strumentazione consentirà di raccogliere informazioni in maniera continuativa, creando una base scientifica sulla quale impostare una gestione maggiormente consapevole e sostenibile del patrimonio naturale.

“Con questa fase prende avvio il monitoraggio continuo della pineta. I dati raccolti costituiranno una base scientifica per valutarne lo stato di salute e i servizi ecosistemici, fornendo indicazioni utili per una gestione sostenibile. I primi risultati saranno presentati nel corso del convegno”, ha spiegato Ivana Bassi, docente dell’Università di Udine e responsabile scientifica del progetto.

Il convegno al PalaPineta

La prima presentazione pubblica del lavoro svolto è in programma venerdì 31 luglio, a partire dalle 9, al PalaPineta, all’interno del Parco del Mare di Lignano Pineta.

Il convegno, intitolato “La pineta di Lignano. Un’infrastruttura verde per il turismo esperienziale, la salute pubblica e la sostenibilità degli ecosistemi”, riunirà docenti, ricercatori, professionisti e rappresentanti delle istituzioni.

Durante l’incontro saranno approfonditi il ruolo delle pinete costiere nella tutela dell’ambiente, i benefici per la salute e il benessere delle persone e le opportunità legate allo sviluppo di nuove forme di turismo esperienziale. “Il convegno del 31 luglio rappresenta il primo momento pubblico di condivisione del lavoro svolto da quasi un anno insieme all’Università di Udine“, ha dichiarato Giorgio Ardito, presidente della società Lignano Pineta.

“Presenteremo i primi risultati emersi dal monitoraggio e metteremo a confronto competenze scientifiche, esperienze professionali e istituzioni su un tema destinato ad assumere un ruolo sempre più centrale: quello delle infrastrutture verdi come risorsa per il turismo, la salute delle persone e la sostenibilità degli ecosistemi”. L’obiettivo, ha concluso Ardito, è condividere un modello di gestione basato su dati scientifici e orientato alla tutela di un patrimonio naturale che rappresenta uno degli elementi più riconoscibili e identitari di Lignano Pineta.