Il drone si alza in volo, parte il monitoraggio della pineta di Lignano

Entrano nel vivo le attività di studio, monitoraggio e gestione sostenibile degli undici ettari di pineta demaniale di Lignano Pineta, attività promosse dalla società Lignano Pineta in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agroalimentari, Ambientali e Animali dell’Università degli Studi di Udine.

Il drone dell’Università di Udine mappa la pineta

Questa mattina, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, si è alzato in volo il drone dell’Ateneo friulano per la prima mappatura dell’area: una rilevazione iniziale finalizzata al censimento puntuale degli alberi, all’analisi del loro stato di salute e alla raccolta dei primi dati utili alla definizione di un quadro aggiornato dello stato della pineta.

L’attività scientifica proseguirà a breve con l’installazione di sensori dedicati al monitoraggio dello stock di carbonio catturato dai pini neri della pineta e alla valutazione della loro crescita, permettendo di raccogliere informazioni ambientali e biologiche utili alla gestione futura del patrimonio verde.

Prosegue in parallelo la raccolta della documentazione necessaria per l’ottenimento da parte della società Lignano Pineta della Certificazione di verde urbano; un percorso che punta a valorizzare la pineta demaniale non solo come elemento identitario e paesaggistico della località, ma anche come patrimonio ambientale da gestire secondo criteri scientifici e sostenibili.

Ardito: “Un passaggio fondamentale per la tutela della pineta”

“Con questo monitoraggio vogliamo costruire una conoscenza scientifica approfondita della pineta, che si estende a nord del Lungomare Kechler e che si intreccia con le numerose attività presenti nell’area: bar, ristoranti, campi da tennis in terra rossa, minigolf, centro estivo per bambini, parco giochi, pineta per cani e PalaPineta. Un passaggio fondamentale per pianificare interventi di tutela e gestione sostenibile nel lungo periodo” dichiara Giorgio Ardito, presidente della società Lignano Pineta.

“Abbiamo ritenuto imprescindibile avviare anche il percorso per l’ottenimento della certificazione di verde urbano, un processo volontario basato su standard come il PEFC Italia, che valuta la gestione sostenibile di parchi e alberature costiere monitorando aspetti fondamentali come biodiversità, ciclo del carbonio, salute degli ecosistemi e gestione del rischio, con l’obiettivo di costruire un modello di gestione consapevole”.

La pineta diventa un laboratorio a cielo aperto

Il monitoraggio coinvolgerà direttamente anche studenti universitari, chiamati a partecipare alle attività di lettura e interpretazione dei dati raccolti, trasformando di fatto la pineta in un laboratorio a cielo aperto dedicato alla ricerca, alla formazione e alla sostenibilità ambientale. I risultati delle attività di monitoraggio saranno presentati nel corso di un convegno previsto a fine luglio.

Il progetto di valorizzazione della pineta demaniale è stato recentemente presentato anche all’Assessorato alle Risorse Agroalimentari, Forestali, Ittiche e alla Montagna della Regione. Presenti all’incontro il presidente della società Lignano Pineta Giorgio Ardito, i professori dell’Università di Udine Ivana Bassi, Luca Iseppi e Antonio Tomao, l’agronomo Alessandro Ricetto e il consulente in temi ESG e sostenibilità Alessandro Braida, i funzionari della Regione Rinaldo Comino, direttore del Servizio foreste, Paolo Zanchetta del Servizio biodiversità e Flavio Cimenti dell’Unità Operativa Speciale del Corpo forestale regionale.

Tra i temi emersi anche il percorso verso una pianificazione forestale e la successiva certificazione PEFC, oltre alla gestione sostenibile del verde urbano, alla prevenzione dei rischi di incendio boschivo e alla possibilità di sviluppare percorsi di forest bathing e attività di forest therapy.

Il gruppo di lavoro

A guidare le attività per l’Ateneo friulano è la responsabile scientifica prof.ssa Ivana Bassi, affiancata dal prof. Antonio Tomao, dal prof. Luca Iseppi e dai collaboratori Lorenzo Orzan e Luca Cadez.

Per la società Lignano Pineta le attività sono seguite dal presidente Giorgio Ardito, insieme all’agronomo Alessandro Ricetto, al consulente per il bilancio di sostenibilità Alessandro Braida e ai collaboratori dell’azienda, da sempre attivi nella cura della pineta.

Il percorso di certificazione è curato dalle dottoresse Francesca Visintin ed Elisa Tomasinsig di E-Frame e da Elisa Mason della società Lignano Pineta. Del gruppo di lavoro fa parte anche la dott.ssa Camilla Costa, libera professionista esperta e consulente ambientale per le attività in natura derivanti da servizi ecosistemici.