Sei anni vissuti con una forza che ha colpito chiunque lo abbia incontrato. Gabriele Bonavolta si è spento dopo una lunga malattia che lo accompagnava fin dai primi mesi di vita. Una battaglia affrontata con coraggio e determinazione, senza mai perdere quella vitalità che lo rendeva speciale agli occhi di familiari, amici, insegnanti e compagni di scuola.
Una battaglia iniziata da piccolissimo
La malattia era entrata nella vita di Gabriele quando era ancora molto piccolo. Dopo un primo percorso di cure che aveva fatto sperare in un futuro diverso, il male si era ripresentato quando aveva cinque anni, costringendolo ad affrontare una nuova e difficile sfida.
Negli anni è stato seguito da diversi centri specialistici, tra Padova, Udine e Pordenone. Ricoveri, visite ed esami hanno scandito parte della sua infanzia, ma senza cancellare la sua voglia di vivere e di condividere momenti di normalità con le persone a cui voleva bene.
Un bambino pieno di vita
Chi lo ha conosciuto lo descrive come un bambino allegro, dolce e brillante. Amava i supereroi, in particolare Spiderman, e affrontava le cure con una maturità sorprendente per la sua età. Frequentava la scuola, coltivava le amicizie e cercava di vivere pienamente ogni giornata. Amava stare con i compagni, giocare e andare in bicicletta, conservando quella curiosità e quella gioia che caratterizzano l’infanzia.
Il cordoglio della scuola
Particolarmente sentito il messaggio diffuso dall‘Istituto Comprensivo Margherita Hack di Maniago, dove Gabriele frequentava la scuola primaria di Campagna:
“Ci sono vite che, anche se brevissime, lasciano un’impronta indelebile.
Con questo spirito di profonda commozione, ma anche di immensa gratitudine, tutta la comunità scolastica del nostro Istituto Comprensivo si stringe attorno alla famiglia del nostro piccolo alunno della scuola primaria di Campagna, Gabriele Bonavolta.
Il suo viaggio è stato segnato da una lunga e difficile malattia, affrontata con il coraggio e la dignità di un vero guerriero. Eppure, il ricordo che custodiamo non è legato alla sofferenza, ma alla gioia: la gioia immensa di averlo avuto tra noi, di aver condiviso le sue giornate e di aver incrociato quel sorriso meraviglioso che non ha mai smesso di portare in classe.
La sua presenza è stata un dono prezioso per i compagni, per le maestre e per noi tutti: ci ha insegnato la forza, la purezza e la bellezza della vita. La tristezza di oggi non spegne la speranza, perché siamo certi che quel sorriso continuerà a illuminare i nostri cuori e a guidare i nostri bambini come la stella più bella.
Grazie, piccolo grande guerriero, per il tempo vissuto insieme. Il tuo ricordo resta un inno alla gioia e alla vita. Ci uniamo con tutto il nostro affetto al dolore della mamma, del papà, della zia Francesca e di tutti i suoi cari».
L’ultimo saluto
Per salutare Gabriele, il rosario sarà recitato domani 5 giugno alle 19.15. I funerali verranno celebrati sabato alle 15 nel Duomo di Maniago. Su indicazione della famiglia, eventuali offerte saranno devolute all’Oncologia pediatrica Luca, alla Fondazione Le Petit Port e all’Area Giovani del Cro di Aviano.
