Olio e Dintorni, un successo da oltre 9mila visitatori: ecco i premiati

Si conclude con un bilancio estremamente positivo la ventunesima edizione di “Olio e Dintorni”, la storica manifestazione dedicata alla valorizzazione dell’olio extravergine di oliva che ha animato Villa Maseri e Oleis di Manzano, chiudendo ufficialmente oggi, domenica 24 maggio.

L’ultima giornata della manifestazione ha regalato al pubblico, complice anche la giornata di sole, un susseguirsi ininterrotto di incontri, approfondimenti e attività, culminando nel momento più atteso dell’intera tre giorni, ovvero la consegna del prestigioso premio “Olio dell’Abbate – Maseri”.

L’evento nel suo complesso ha registrato un’affluenza straordinaria di oltre novemila visitatori, complice anche un meteo favorevole. Tra gli stand si è notata un’inedita e bella presenza di giovani e, dato particolarmente significativo, un flusso costante di appassionati e turisti provenienti da Slovenia, Austria, Trieste, Pordenone e dal vicino Veneto. Si tratta di un risultato che conferma la crescente attrattività e il respiro internazionale che la piccola ma significativa manifestazione ha saputo conquistare anche oltre i confini regionali.

Il lavoro dei volontari e dell’associazione

Questa tre giorni intensa è stata resa possibile dall’Associazione Arc Oleis e Dintorni, che ha potuto contare anche quest’anno sull’impegno fondamentale e generoso di circa una cinquantina di volontari di ogni età.

Una grande e coesa squadra la cui dedizione e passione sono state cruciali per il successo della manifestazione che, con le tante attività organizzate, ha proposto ogni giorno piatti e prelibatezze in cucina sotto la sapiente supervisione dello chef Kevin Gaddi, Ambasciatore del Gusto Fvg.

Un programma tra formazione, degustazioni e cultura dell’olio

Grande soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori per la riuscita di un programma molto articolato, capace di coniugare alta formazione tecnica e divulgazione. Nel fine settimana di sole, si sono infatti alternati laboratori, degustazioni guidate, corsi di potatura e importanti momenti di riflessione scientifica e strategica per il comparto agricolo.

Tra questi spicca il convegno tecnico dedicato a “Olio extravergine di oliva tra storia e futuro”, con un programma di interventi dedicati alla storia, alla produzione, alla filiera e all’economia dell’olio extravergine di oliva.

Al convegno hanno partecipato Gianluca Gori di Ersa Fvg, con l’intervento “L’olivo in Friuli Venezia Giulia: un confronto tra le ultime due annate”; Bruno Della Vedova, presidente del Consorzio produttori olio extravergine di oliva Fvg, che ha parlato di “La filiera olivicola della Regione FVG: sfide e prospettive”; e Greta Zilli, che per CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, postazione di Udine, ha presentato l’intervento “L’economia dell’olio extravergine: analisi dei costi e dei ricavi della produzione”. L’intervento “L’olio alimentare e lampante in epoca romana” è stato invece presentato da Alessia Zanitzer della Fondazione Aquileia.

Eventi per tutte le età e cucina a pieno regime

Non sono mancati momenti di intrattenimento anche per i bambini, con una serie di eventi collaterali tra cui musica, visite a siti storici e pranzi guidati, letture e presentazioni di libri, escursioni in bicicletta e passeggiate botaniche, dedicati a un pubblico di tutte le età.

Anche il comparto enogastronomico ha registrato numeri d’eccellenza, con l’enoteca e le cucine che hanno lavorato a pieno regime, riscuotendo apprezzamenti per l’alta qualità dei piatti offerti con prodotti di territorio di eccellenza.

Il premio Olio dell’Abbate – Maseri

Il vero momento clou della giornata conclusiva è stata l’assegnazione del premio “Olio dell’Abbate – Maseri”. Quest’anno la sfida ha visto la partecipazione di sedici aziende provenienti da diverse zone del Friuli Venezia Giulia, dall’area pedemontana di Osoppo ai Colli Orientali, passando per il Carso e la Pianura friulana, per un totale di sedici campioni di olio presentati.

Tutti i campioni sono stati sottoposti a severe analisi chimiche eseguite dal laboratorio dell’Istituto tecnico agrario Paolino d’Aquileia e successivamente all’assaggio alla cieca da parte della commissione giudicatrice composta da tecnici del settore.

Con una suggestiva coincidenza geografica, quest’anno il premio è andato a due produttori i cui oliveti sono situati oltre il 46° parallelo di latitudine, posizionandosi di fatto fra i quattro siti olivicoli più settentrionali d’Italia.

I vincitori: Osoppo e Gemona del Friuli

Per la categoria dell’olio dal gusto delicato la vittoria è andata all’azienda agricola “Remo Venturini” di Osoppo, in provincia di Udine. Il suo olio ha conquistato i giudici grazie a “un profilo equilibrato e a ottime sensazioni gustative; il prodotto nasce da olive provenienti dagli oliveti aziendali situati fra la piana del Tagliamento e le colline moreniche, all’interno di una realtà che coltiva olivi dal 1998 e che controlla direttamente l’intero ciclo produttivo dalla raccolta all’imbottigliamento”.

Il premio per l’olio dal gusto intenso è stato invece conferito all’azienda agricola “Fernanda Fachin” di Gemona del Friuli, sempre in provincia di Udine. Questo extravergine si è distinto nettamente per i suoi “descrittori sensoriali decisi, in particolare per le note di amaro e piccante; in questo caso le olive sono state ottenute col metodo di produzione biologico e sono state molite nel moderno frantoio di proprietà dell’azienda, che porta avanti la coltivazione degli olivi dal 1992”.

La soddisfazione degli organizzatori

“Lo splendido bilancio di ‘Olio e Dintorni’ 2026 – ha sottolineato Riccardo Braida, presidente dell’Associazione Arc Oleis – conferma come Oleis di Manzano abbia saputo diventare un vero punto di riferimento e confronto per l’olivicoltura di qualità della nostra regione, oltre che un luogo di promozione e divulgazione dell’olio extravergine di oliva come prodotto sano da comprare e consumare con consapevolezza. La grande presenza di un pubblico motivato e interessato – ha concluso Braida – ci fa capire che la strada intrapresa è quella giusta e tutti noi ci impegneremo ancora di più per rinnovare l’appuntamento il prossimo anno”.