La suggestiva serata della cena in bianco a Monfalcone.
Per una sera piazza della Repubblica, a Monfalcone, si è trasformata in una grande ed elegante sala a cielo aperto. Abiti candidi, tavoli accuratamente apparecchiati, piante aromatiche utilizzate come centrotavola e dettagli blu hanno caratterizzato la quarta edizione della Cena in Bianco, uno degli appuntamenti più suggestivi del cartellone di Monfalcone Estate 2026.
La manifestazione, tornata dopo alcuni anni di assenza, ha richiamato circa 300 partecipanti, riuniti attorno ai 30 tavoli allestiti nella piazza con tutto il necessario per la cena. Una scenografia uniforme ed elegante, accompagnata da un’atmosfera informale e festosa, tra conversazioni, brindisi e momenti di condivisione.
Una piazza elegante e aperta alla città
Il bianco degli abiti e degli allestimenti ha dominato la serata, estendendosi anche alle attività commerciali del centro, che hanno aderito all’iniziativa indossando vestiti e dettagli total white.
Il sindaco Luca Fasan ha sottolineato come l’iniziativa abbia saputo valorizzare il centro cittadino e creare nuove occasioni di incontro e partecipazione. “Monfalcone Estate continua a proporre iniziative originali e di qualità – ha dichiarato –. La Cena in Bianco ha interpretato pienamente questa visione: piazza della Repubblica si è trasformata in uno spazio elegante e suggestivo, dove la cura degli allestimenti e l’attenzione ai dettagli hanno reso l’esperienza ancora più coinvolgente”.
Il primo cittadino ha inoltre ringraziato gli organizzatori, i partecipanti e i commercianti, evidenziando soprattutto il valore sociale attribuito all’edizione 2026.
I dettagli blu e il coinvolgimento di AutStanding
Accanto al bianco, il colore simbolo della serata è stato il blu, scelto per richiamare il tema della sensibilizzazione sull’autismo. L’iniziativa ha infatti visto la collaborazione di AutStanding – La Sosta Inclusiva, realtà del territorio impegnata nella promozione di percorsi di autonomia, formazione e inserimento lavorativo per ragazzi nello spettro autistico.
I giovani del progetto hanno preparato le White box, le confezioni sostenibili contenenti il menù ideato per la Cena in Bianco, e hanno partecipato direttamente alla serata come hostess e steward, occupandosi dell’accoglienza e del servizio agli ospiti.
“Abbiamo voluto attribuire alla serata il valore aggiunto del carattere sociale – ha spiegato Fasan – attraverso la collaborazione con una realtà che promuove percorsi di autonomia e inserimento lavorativo e che, con la propria presenza, ha impreziosito ulteriormente l’appuntamento”. La White box ha permesso ai partecipanti di vivere la serata senza doversi occupare della preparazione delle pietanze, sostenendo al tempo stesso un progetto locale fondato sull’inclusione attraverso il lavoro.
Trecento posti per il ritorno della Cena in Bianco
L’assessore alla Promozione delle associazioni e degli eventi, Irene Cristin, ha evidenziato il grande interesse dimostrato dalla cittadinanza verso il ritorno del format. “Vedere piazza della Repubblica trasformata in uno spazio così elegante e armonioso è stato emozionante – ha spiegato –. Per questa quarta edizione abbiamo scelto di aumentare i posti disponibili, portandoli a 300, proprio per rispondere all’interesse manifestato dai cittadini”.
La partecipazione è stata significativa nonostante le piogge cadute durante la mattinata. “Le persone hanno scelto di partecipare ugualmente – ha aggiunto Cristin –, confermando quanto l’iniziativa sia stata apprezzata dalla comunità”.
Il gran finale con le fontane danzanti
A chiudere la serata è stato lo spettacolo delle fontane danzanti, aperto a tutta la cittadinanza. Per circa 40 minuti, giochi d’acqua, musica, luci ed effetti scenografici hanno animato la piazza, regalando al pubblico il gran finale dell’appuntamento.
L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Monfalcone e organizzata con il supporto di Studio MAP per la gestione delle prenotazioni, di AutStanding – La Sosta Inclusiva per la preparazione delle White box e di Prestige Eventi per lo spettacolo delle fontane danzanti. L’acqua è stata messa gratuitamente a disposizione dei partecipanti grazie alla collaborazione di Irisacqua.

