A 50 anni dal sisma, Pontebba ritrova la sua statua e celebra la rinascita con un murale

L'assessore Barbara Zilli (prima da sinistra)

Cinquant’anni dopo il terremoto del 1976, Pontebba torna a guardare alla propria storia attraverso due simboli: una statua della Natività rimasta dispersa per mezzo secolo e un nuovo murale, pensato per i più piccoli, che racconta il percorso dalla distruzione alla ricostruzione.

Le due opere sono state inaugurate oggi, 8 settembre, davanti all’asilo nido “La Cocule”, nell’ambito delle iniziative per la festa patronale della Madonna. Alla cerimonia hanno partecipato anche l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli e il vicepresidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Stefano Mazzolini.

La statua ritrovata dopo 50 anni

La scultura della Natività era stata collocata davanti alla vecchia struttura scolastica e dopo il terremoto, con la demolizione dell’edificio, era tornata alla famiglia. Poi se ne erano perse le tracce.

A ritrovarla, quest’anno, sono stati gli eredi della famiglia Schiavi, che l’hanno individuata a Buja. L’opera non è stata recuperata integralmente: una parte è andata perduta, ma la figura principale è stata salvata e nuovamente donata alla comunità di Pontebba. Ora la statua è tornata davanti al nuovo asilo, proprio nel luogo al quale era legata la sua storia.

“In questa occasione, la comunità riscopre il proprio profondo patrimonio identitario e religioso, e lo fa in un modo straordinario”, ha detto Zilli. “A cinquant’anni dal terremoto del 1976, che ha causato gravi danni anche a Pontebba, si è voluto onorare questa ricorrenza collocando una scultura che celebra la natività, in memoria della signora Schiavi, scomparsa nel dare alla luce due bambini“.

L’assessore ha quindi ricordato il percorso che ha permesso all’opera di tornare nel paese. “L’opera, rimasta dispersa in Friuli per mezzo secolo, è stata recuperata grazie alla tenacia del sindaco e dell’intera amministrazione comunale, che ne hanno promosso l’installazione proprio di fronte all’asilo comunale”.

Il murale che racconta la rinascita

Oltre alla statua, il nuovo murale realizzato da Roberto “Obi” Candotti racconta invece la storia dell’asilo attraverso immagini pensate per i più piccoli. Colori e tratti delicati accompagnano il passaggio dal vecchio edificio distrutto dal terremoto alla ricostruzione, fino ad arrivare ai bambini di oggi. Un racconto per immagini che lega la memoria del sisma alla rinascita e al futuro della comunità.

Mazzolini ha partecipato all’inaugurazione del murale sottolineandone il significato. L’opera, ha evidenziato, parte dall’immagine del vecchio asilo distrutto dal terremoto e arriva ai bambini di oggi, “simbolo di futuro e speranza“.

Sono 21, oggi, i bambini che frequentano quella scuola dell’infanzia: per Pontebba, ha sottolineato Zilli, si tratta di un numero significativo, capace di rappresentare una concreta prospettiva di fiducia e crescita per tutta la vallata.