Addio a Danilo Rommel, fotografo dell’anima pordenonese

Ketty Gallucci, Danilo Rommel e Nadia Lorenzon

Si è spento a 79 anni il fotografo Danilo Rommel.

La comunità di Pordenone piange la scomparsa di Danilo Rommel, fotografo nato a Milano nel 1947 ma pordenonese di adozione, artista sensibile e instancabile narratore per immagini del territorio. Rommel lascia la moglie Vilma De Filippo e i figli Alessandra, Federico e Massimiliano.

Per anni ha collaborato in modo profondo con la Pro Loco Pordenone, costruendo un rapporto fondato su stima, amicizia e condivisione di intenti. Con il suo obiettivo, Rommel ha raccontato la città nelle sue luci più intime, nei volti della sua gente, nelle tradizioni e negli scorci naturali. Le sue fotografie non erano semplici scatti, ma frammenti di memoria collettiva: testimonianze di eventi, luoghi e momenti di vita cittadina che oggi assumono un valore ancora più prezioso.

La collaborazione con la Pro Loco.

Lunga e generosa la collaborazione con la Pro Loco, che Rommel ha accompagnato con professionalità e passione in numerose iniziative. Il suo lavoro, spesso realizzato in sinergia con la grafica Ketty Galucci e con Nadia Lorenzon, vicepresidente dell’associazione, ha dato forma a calendari, pubblicazioni e materiali promozionali capaci di trasmettere emozione e identità. Dal 2016 al 2025 i calendari firmati da Rommel hanno raccontato Pordenone attraverso scorci suggestivi, immagini a infrarosso e vedute dell’ambiente naturale, dentro e fuori i confini cittadini.

Tra i progetti più significativi spicca la formazione rivolta ai ragazzi del Servizio Civile, impegnati a cogliere e fotografare la storia del fiume Noncello. Da quell’esperienza nacque la mostra itinerante “Sguardi lungo il fiume Noncello”, un percorso documentaristico dedicato alla fauna e ai paesaggi fluviali, realizzato insieme al fotografo Sergio Vaccher.

Di rilievo anche la mostra fotografica del 2019-2020 dedicata alle opere di Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto “Il Pordenone”: Rommel si era dedicato alla ricerca dei particolari nelle chiese del territorio pordenonese e spilimberghese, restituendo attraverso l’obiettivo dettagli spesso invisibili a uno sguardo distratto.

“Con Danilo perdiamo non solo un professionista di straordinaria sensibilità, ma un amico vero della nostra comunità – ha dichiarato con commozione il presidente della Pro Loco, Gianfranco Tonus -. Dietro ogni sua fotografia c’era uno sguardo attento, rispettoso, innamorato della sua città e del suo ambiente naturale. Ci lascia un’eredità fatta di immagini che continueranno a parlare per lui e a ricordarci quanto sia importante custodire la bellezza che ci circonda”.

Il cordoglio del Comune.

Al cordoglio dell’associazione si è unito anche il sindaco di Pordenone, Alessandro Basso: “Esprimo il mio cordoglio per la scomparsa di Danilo Rommel, che con il suo lavoro ha saputo raccontare con sensibilità e discrezione la nostra Pordenone e molti altri luoghi. Attraverso i suoi scatti ha fissato frammenti di vita, volti e atmosfere che oggi rappresentano una testimonianza preziosa del nostro tempo. Il suo sguardo attento e rispettoso resterà nella memoria di tutti noi. Alla famiglia e ai suoi cari rivolgo, a nome dell’Amministrazione comunale, le più sincere condoglianze”.