Pordenone avrà un nuovo ecocentro: sarà quattro volte più grande dell’attuale

Un’area di circa 4.200 metri quadrati, percorsi separati per evitare code, spazi dedicati alle diverse tipologie di rifiuto e un investimento complessivo da 1,8 milioni di euro. La Giunta comunale di Pordenone ha autorizzato il documento di indirizzo alla progettazione del nuovo centro comunale di raccolta dei rifiuti.

La struttura sorgerà in via delle Crede, nelle vicinanze dell’autostrada A28 e di via Nuova di Corva, su un terreno di proprietà comunale interessato anche da un intervento di bonifica ambientale. Il nuovo ecocentro avrà una superficie quattro volte superiore rispetto a quella dell’attuale impianto di via Santorini.

L’opera sarà finanziata attraverso un contributo da 1,8 milioni di euro della Regione Friuli Venezia Giulia, assegnato tramite la Direzione centrale Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile.

Tirelli: “Un centro completamente nuovo e moderno”

Il documento è stato approvato su proposta dell’assessore comunale Mattia Tirelli, che ha sottolineato come l’intervento non consista in un semplice ampliamento dell’impianto esistente. “Non stiamo semplicemente ampliando una struttura esistente – ha dichiarato Tirelli – ma costruendo un centro di raccolta completamente nuovo e moderno, pensato per rispondere alle esigenze di conferimento dell’intera città”.

L’assessore ha ricordato che, parallelamente alla progettazione dell’ecocentro, sta proseguendo la procedura di risanamento del terreno. “In parallelo prosegue la procedura di bonifica ambientale del terreno, avviata già un anno fa e oggi in linea con i tempi previsti, che restituirà un’area finalmente riqualificata. È un’opera strategica che rafforza il ruolo di Pordenone tra le città italiane più avanzate nella raccolta differenziata dei rifiuti”, ha aggiunto.

Percorsi separati e una piattaforma a doppia corsia

Il nuovo centro, che sarà gestito da Gea Spa, sorgerà in una posizione considerata strategica per servire il quadrante meridionale di Pordenone. I cittadini residenti nella zona nord potranno invece continuare a utilizzare anche il centro di raccolta di Roveredo in Piano.

Il progetto prevede la realizzazione di tettoie dedicate ai rifiuti elettronici e ai materiali provenienti dallo spazzamento stradale, oltre a una piattaforma sopraelevata di conferimento a doppia corsia. Lungo la piattaforma saranno ricavate apposite aree di fermata, in modo da consentire agli utenti di scaricare i materiali senza bloccare il passaggio degli altri veicoli. La viabilità interna sarà inoltre organizzata con percorsi distinti per l’ingresso e l’uscita, con l’obiettivo di limitare gli incolonnamenti e ridurre il rischio di incidenti.

Saranno realizzati anche un’area destinata alla pesa, un prefabbricato utilizzato come ufficio con servizio igienico, un impianto di videosorveglianza, punti luce e una recinzione perimetrale alta due metri dotata di cancello scorrevole. Per ridurre l’impatto visivo dell’ecocentro sulle vicine abitazioni, verrà creata anche una barriera verde composta da siepi e nuove alberature.

Più tipologie di rifiuti e tempi di attesa ridotti

La nuova struttura potrà accogliere una vasta gamma di rifiuti urbani differenziati. Tra questi ci saranno gli imballaggi in carta, plastica, vetro, legno e metallo, le apparecchiature elettriche ed elettroniche, i rifiuti ingombranti e i materiali provenienti da piccoli interventi domestici di ristrutturazione.

Saranno inoltre presenti spazi dedicati al conferimento di batterie, farmaci, oli esausti, vernici e altri materiali che necessitano di una gestione controllata. L’organizzazione degli spazi dovrebbe permettere di agevolare le operazioni degli addetti, rendere più sicuri i conferimenti e ridurre i tempi di attesa per gli utenti.

La bonifica dell’area di via delle Crede

Il terreno individuato per il nuovo ecocentro era stato utilizzato in passato come cantiere durante la costruzione della vicina autostrada A28. Prima della realizzazione dell’impianto sarà quindi necessario completare la bonifica e la messa in sicurezza del suolo.

La procedura di caratterizzazione ambientale, avviata circa un anno fa e già approvata dalla Regione, ha consentito di delimitare le porzioni interessate dai materiali di riporto storico.

Gli interventi di risanamento verranno eseguiti in coordinamento con la costruzione del centro di raccolta, in modo da non rallentare il cronoprogramma dell’opera.

Apertura prevista nell’estate del 2028

Secondo il programma approvato dall’amministrazione comunale, il progetto di fattibilità tecnico-economica dovrà essere completato entro la fine del 2026, mentre il progetto esecutivo è atteso entro la metà del 2027.

L’affidamento dei lavori è previsto per l’estate del 2027. La conclusione del cantiere e l’apertura al pubblico del nuovo ecocentro sono invece programmate per l’estate del 2028.

L’intervento consentirà di potenziare il sistema comunale di gestione dei rifiuti, affiancando alla riqualificazione ambientale dell’area una struttura più ampia, moderna e adeguata alla crescita della raccolta differenziata.