Da San Giorgio a Aquileia quando il fiume abbraccia la cultura del Friuli

L'assessore regionale alla Cultura e allo Sport Tiziana Gibelli a San Giorgio di Nogaro alla presentazione del progetto "Fiume in corso"

Il progetto Fiume in corso a San Giorgio di Nogaro.

Un progetto che crea lavoro. Che unisce la cultura allo sport. Due settori produttivi e con il valore della cultura. Quello ideato e concretizzato a San Giorgio di Nogaro con il nome “Fiume in corso” è un esempio tangibile di come si possa raggiungere questo importante obiettivo anche a livello locale. Ma è anche un esempio di collaborazione virtuosa tra più soggetti, che aiuta a far crescere tutti i singoli componenti coinvolti.

L’iniziativa vede collaborare insieme 11 tra enti e associazioni del territorio. “Si tratta di un progetto sostenuto dalla Regione nell’ambito del bando ripartenza cultura e sport – ha detto l’assessore regionale alla Cultura e allo Sport, Tiziana GibelliGibelli -; i progetti finanziati sono veramente tanti, anche grazie a rifinanziamenti successivi, e di questo ringrazio l’intero Consiglio regionale, per aver votato l’incremento di punti destinati allo specifico bando, peraltro complesso. A San Giorgio di Nogaro, l’unione e la collaborazione hanno permesso di veder scendere in campo insieme soggetti culturali e soggetti sportivi”.

“Fiume in corso” unisce 5 comuni: San Giorgio di Nogaro, Gonars, Porpetto, Torviscosa, Aquileia; 20 chilometri collegati da “strade d’acqua”, protagonisti di azioni artistiche in armonia con l’ambiente, con eventi fino a settembre 2022: concerti, laboratori, installazioni, gite in barca, performance di circo, stazioni di lettura, escursioni e degustazioni. Il progetto unisce i linguaggi di sport, cultura e turismo attorno alla risorsa fiume; vuole essere un concreto supporto e un’occasione di lavoro per questi tre settori colpiti dalla pandemia.

“L’orgoglio delle nostre radici, l’amore che abbiamo per i nostri luoghi e per le nostre comunità ci deve spingere a far conoscere il nostro territorio – ha detto ancora Gibelli -; tutti i nostri paesi sono belli, o a livello paesaggistico o perché contano angoli suggestivi, una piazza di interesse, una chiesa con la sua storia particolare. In Friuli Venezia Giulia siamo abituati al bello perché spesso è sufficiente aprire la finestra di casa e godere del paesaggio che ci si presenta. Ebbene, la bellezza è ricchezza e, tramite progetti come “Fiume in corso”, diventa richiamo turistico e ricchezza anche in termini economici”.