Resta grave il 34enne ferito dallo scoppio dell’ordigno: le indagini dei Carabinieri

In prognosi riservata l’uomo colpito dallo scoppio di un ordigno

Versa ancora in condizioni critiche, con prognosi riservata, il 34enne che il 26 settembre a San Pier D’isonzo è rimasto ferito dallo scoppio di un ordigno bellico di piccole dimensioni.

L’incidente è avvenuto all’interno di una officina della centrale di trasformazione elettrica nel tardo pomeriggi quando l’operaio, al termine del suo turno di lavoro, è stato investito dalla parziale detonazione, per cause in corso di accertamento.


Le indagini sono condotte dal personale del Comando Provinciale Carabinieri di Gorizia, supportato da quello del 3° Reggimento Guastatori dell’Esercito Italiano di Udine intervenuto per mettere in sicurezza l’area, ma sono comunque escluse ipotesi di reato di matrice terroristica e anche infortuni sul lavoro. La centrale elettrica non ha subito danni.

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