La partita dell’Apu Udine nel campionato di serie A di pallacanestro
La Pallacanestro Trieste vince sul campo dell’Apu Udine 89-70. I friulani pagano un secondo e terzo quarto da incubo, dopo un incoraggiante inizio.
L’Apu, che riabbraccia Anthony Hickey dopo 4 mesi di sospensione, parte fortissimo: Christon segna un paio di canestri dei suoi e Alibegovic trova due triple alla Steph Curry che fissano il punteggio sul 14-7. Trieste fatica in attacco e i padroni di casa, sostenuti dal consueto sold out, giocano come un orologio svizzero. Calzavara entra e segna subito due canestri d’autore, Da Ros spara un siluro e Udine vola a +14 (27-13). Un contro-parziale dei giuliani di 6-0 porta le due squadre al primo mini-riposo sul 27-19. Hickey segna da tre punti dopo 10 secondi di secondo quarto (30-19), sarà il suo unico canestro della serata, qui la partita cambia improvvisamente il suo svolgimento. L’Apu non segna più e Trieste, trascinata da Ruzzier, confeziona un parziale di 15-2 che vale il sorpasso (32-34). Udine tiene sul finale di secondo quarto nonostante un disastroso Bendzius, che dopo uno 0 su 8 iniziale al tiro, trova il gol da sotto canestro. Si va al riposo sul 41-44 per gli ospiti. Nella terza frazione sale in cattedra il capocannoniere del campionato Jahmi’us Ramsey: tre canestri in isolamento da Nba. Udine non segna mai da tre punti. Dopo un iniziale 6 su 10, sbaglia 16 tiri da tre consecutivi. Hutoff dalla lunga sigla il +13 (45-58). Colpo da ko. I friulani lottano, ma non danno mai l’impressione di potersi riavvicinare. Ruzzier, De Angeli, Candussi, Brown e Ramsey segnano da tutte le parti (59-78). Gli ultimi minuti di partita ormai sono garbage time. Bendzius trova due punti da sotto e chiude con 2 su 15 al tiro una serata disatrosa. Alibegovic sbaglia l’ottava tripla consecutiva. Finisce 89-70 ed ora Udine deve guardarsi solo indietro per evitare brutte sorprese.
Si salvano nel naufragio udinese Semaj Christon, auotre di 13 punti e Andrea Calzavara con 12 punti.
La delusione di coach Adriano Vertemati: “Mi dispiace, i tifosi si meritavano una partita diversa da parte nostra. Abbiamo giocato un primo quarto di grande energia e sostanzialmente è stato l’unico quarto dove abbiamo segnato da tre punti. Ad inizio secondo quarto è cambiata la partita quando loro hanno giocato senza pivot. Da lì in poi abbiamo perso il filo del match. Le nostre percentuali al tiro sono state bassissime mentre le loro alte. Avevamo le idee chiare, abbiamo preparato bene la partita , ma l’esecuzione è stata non ottimale e di questo mi prendo le responsabilità. Devo dire che Trieste ha segnato anche dei canestri molto marcati mentre noi abbiamo sbagliato tanti tiri aperti. Per quanto riguarda il nostro momento negativo non è di natura fisica, ma bisogna ritrovare alcuni equilibri in vista delle prossime partite”
Molta amarezza anche nelle parole di Andrea Calzavara, comunque uno dei migliori dei suoi: “Siamo partiti bene, ma poi loro sono stati bravissimi. Purtroppo noi abbiamo spento completamente l’interruttore ed è andata così. Complimenti a Trieste che oggi ha mostrato la sua miglior pallacanestro. Anche se abbiamo perso nettamente due partite rimaniamo tranquilli, la squadra è sempre concentrata e desiderosa di dare il massimo”.
