La friulana vince a Wuxi davanti a Santuccio e Fiamingo: podio storico per la spada femminile italiana.
Giulia Rizzi centra l’impresa e scrive una pagina memorabile della scherma italiana. La spadista friulana vince la tappa di Coppa del Mondo di spada femminile a Wuxi, in Cina, trascinando l’Italia a un podio storico completato da Alberta Santuccio, seconda, e da Rossella Fiamingo, terza ex aequo con la cinese Junyao Tang. Un risultato senza precedenti nel massimo circuito internazionale, che certifica il dominio azzurro nella specialità.
Un successo dal valore simbolico enorme, perché tre delle quattro atlete salite sul podio fanno parte del gruppo campione olimpico a squadre di Parigi 2024, completato fino a pochi mesi fa anche da Mara Navarria, ritiratasi dall’attività agonistica lo scorso giugno. Una generazione d’oro che continua a lasciare il segno anche nelle competizioni individuali.
Le gare.
Per Rizzi si tratta dell’undicesimo podio e della quinta vittoria in carriera in Coppa del Mondo. La sua gara è stata un crescendo di solidità e lucidità: superate la cinese Xinrong Zhang (15-14), la singaporiana Tikanah Abdul Rahman (15-10), l’ungherese Edina Kardos (15-7) e la francese Alexandra Louis Marie (15-11), la friulana ha dominato il derby azzurro in semifinale contro Fiamingo (15-6), prima di imporsi con autorità nella finale tutta italiana contro Santuccio per 15-9.
Percorso brillante anche per Santuccio, che ha conquistato la sua decima medaglia nel circuito grazie alle vittorie sulla cinese Shanshan Li, sulla sudcoreana Seunghye Yang, sull’azzurra Sara Maria Kowalczyk e sulla svizzera Flora Hatz, prima del successo in semifinale contro Tang. Solida e continua la prova di Fiamingo, all’undicesimo podio in carriera, fermata solo da Rizzi nel penultimo atto dopo una serie di assalti combattuti e di alto livello.
A completare il quadro azzurro, il decimo posto di Sara Maria Kowalczyk, il tredicesimo di Roberta Marzani davanti a Federica Isola, mentre Lucrezia Paulis e Alessandra Bozza hanno chiuso rispettivamente al diciannovesimo e al ventinovesimo posto.




