Lisa Vittozzi quinta nella sprint di Anterselva, domani l’inseguimento

Foto Fisi

Lo zero al poligono non basta a Lisa Vittozzi per salire sul podio olimpico. Nella sprint femminile disputata alla Südtirol Arena, la campionessa sappadina chiude al quinto posto, a 40″6 dalla norvegese Maren Kirkeeide, che conquista l’oro con una prova impeccabile in 20’40″8.

Per Vittozzi, perfetta al tiro, resta la soddisfazione di una gara solida e la consapevolezza di aver dato tutto. Il podio sfuma per 17 secondi, un margine che peserà anche nell’ordine di partenza dell’inseguimento, ma che non cancella la qualità della prova dell’azzurra.

Davanti a lei, oltre a Kirkeeide, brillano le francesi Oceane Michelon, seconda a 3″8 senza errori, e Lou Jeanmonnot, terza nonostante un errore in piedi (+23″7). Ai piedi del podio si inserisce la bulgara Milena Todorova (1-0) a 40″0, appena davanti alla friulana.

Vittozzi: “Ho dato tutto, non butto un quinto posto”

“Ho dato tutto e non è bastato per il podio, ma sono soddisfatta perché più di così non potevo fare”, ha commentato Vittozzi al termine della gara. “Già dopo il primo poligono pagavo 15 secondi, vedremo cosa non ha funzionato al meglio. Oggi ho cercato di divertirmi, restando concentrata su me stessa”.

Un’analisi lucida, la sua, che guarda già all’inseguimento di domani: “Sono fiduciosa. Le condizioni erano difficili, ma lo erano per tutte. Chi mi ha preceduto è stato più forte”. Alle spalle dell’azzurra si piazza la finlandese Suvi Minkkinen (0-0) a 49″6, seguita dalla tedesca Franziska Preuss (0-1) a 1’00 e dalla polacca Kamila Zuk (1-0) a 1’09.

Le altre azzurre: Carrara solida, giornata no per Wierer

Buona prova sugli sci per Michela Carrara, che con due errori in piedi e l’ottavo tempo assoluto sugli sci chiude 23ª a 1’33″5. «Fisicamente sto meglio dell’altro giorno – ha spiegato –. È stato un buon test trovare Kirkeeide nell’ultimo giro e tenere il suo passo. In funzione di domani, il decimo posto non è lontano».

Più complicata la giornata per Dorothea Wierer, partita in salita con due errori nella prima serie a terra e penalizzata da un totale di tre bersagli mancati (2-1). L’altoatesina termina oltre la 40ª posizione a 2’12. «Mi è partito il colpo a terra e poi ho perso il ritmo. Anche con lo zero oggi non avrei avuto possibilità, mi mancavano le energie», ha ammesso con sincerità. «Domani cercherò di divertirmi e recuperare qualcosa, anche se il distacco è importante».

Anche Hannah Auchentaller paga due errori (1-1) e chiude oltre il 40° posto a +2’11″6. «Due errori sono troppi. Sugli sci non mi sentivo brillantissima, ma porto via sensazioni migliori rispetto all’individuale».

La sprint olimpica di Anterselva consegna così un verdetto chiaro: le carte per l’Italia ci sono, ma servirà qualcosa in più per trasformare la solidità in medaglia. L’inseguimento di domenica rappresenta ora la vera occasione di rilancio, con Vittozzi pronta a giocarsi tutto su una pista che conosce come poche altre.