La musica porta anche economia: la 31ª edizione del No Borders Music Festival si chiude con numeri che confermano il peso della manifestazione sul territorio. La rassegna, andata in scena dall’11 al 26 luglio tra i Laghi di Fusine e le altre location del Tarvisiano, ha generato un indotto stimato di 8 milioni di euro per il comprensorio, richiamando 23 mila spettatori e oltre 60 milioni di visualizzazioni media.
Tre weekend di concerti, natura ed enogastronomia hanno trasformato ancora una volta il territorio in un palcoscenico internazionale, consolidando il ruolo del festival tra gli appuntamenti culturali più rilevanti dell’estate italiana.
Il cuore della manifestazione sono stati i Laghi di Fusine, dove il pubblico ha potuto assistere alle esibizioni di artisti italiani e internazionali come LP, Tom Smith, Elvis Costello, Coez, I Patagarri, Ludovico Einaudi, Manu Chao e Mannarino. Un cartellone capace di intercettare pubblici diversi, arrivati da tutta Italia e anche dall’estero, con un format che unisce musica, paesaggio e scoperta del territorio.
Un festival che muove il turismo del Tarvisiano
Il risultato economico della 31ª edizione conferma il ruolo del No Borders come motore di promozione turistica per la montagna friulana.
“Un grande risultato che è sia turistico che culturale, con un festival giunto alla 31ª edizione che pone attenzione innanzitutto ai temi della sostenibilità, dell’approccio all’area a piedi e in bicicletta, che favorisce anche l’utilizzo del treno ed elabora attività finalizzate all’educazione alla sostenibilità”, ha spiegato Gabriele Massarutto, presidente del Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano.
Anche nel 2026 uno dei punti caratterizzanti del festival è stato il percorso sulla sostenibilità, con il riconoscimento ottenuto attraverso gli standard internazionali GSTC (Global Sustainable Tourism Council). Tra gli interventi adottati figurano la gestione responsabile dei flussi di pubblico, l’eliminazione della plastica monouso, la raccolta differenziata e le attività di sensibilizzazione ambientale. Un approccio che punta a conciliare grandi eventi e tutela degli ecosistemi naturali che ospitano la manifestazione.
Dalla musica all’alta cucina con Ein Prosit Summer Edition
Accanto ai concerti, il Tarvisiano ha ospitato anche la Ein Prosit Summer Edition, dedicata all’enogastronomia di qualità.
Le cene hanno portato sul territorio alcuni protagonisti dell’alta cucina italiana, tra cui Giacomo Sacchetto, Enrico Marmo, Giacomo Devoto, Diego Rossi, Francesco Brutto, Massimiliano Mascia, Matias Perdomo, Fabrizio Mellino, Francesco Sodano, Marco Visciola e Jacopo Chieppa. Un ulteriore elemento che ha rafforzato il legame tra cultura, turismo e valorizzazione delle eccellenze locali.
Con la chiusura della 31ª edizione, il No Borders Music Festival conferma quindi il proprio ruolo non solo come appuntamento musicale, ma come evento capace di generare ricadute economiche e promozionali sull’intero territorio del Tarvisiano. L’appuntamento è ora al 2027 con la 32ª edizione.
