Squalo blu nel Golfo di Trieste, il gabbiano si salva per un soffio. Il video

Un incontro ravvicinato, spettacolare e per certi versi sorprendente, è stato immortalato nel Golfo di Trieste: una verdesca, conosciuta anche come squalo blu, ha sfiorato un gabbiano che si trovava sulla superficie dell’acqua. L’uccello, ignaro del pericolo in arrivo, è riuscito a spostarsi appena in tempo, evitando l’attacco dell’animale.

La scena, ripresa in mare sotto gli occhi di un socio della Società nautica di Grignano, è stata condivisa dall’Area Marina Protetta di Miramare, che ha raccontato l’episodio spiegando anche l’importanza della presenza di questa specie nelle acque dell’Adriatico settentrionale.

La verdesca nel Golfo di Trieste

L’esemplare avvistato era lungo oltre due metri e appartiene alla specie Prionace glauca, comunemente chiamata verdesca o squalo blu. Si tratta di uno degli elasmobranchi che popolano abitualmente anche il nostro mare, sebbene la sua comparsa così vicino alle imbarcazioni resti sempre un evento capace di suscitare curiosità e stupore.

Nel video si vede il gabbiano galleggiare sull’acqua pochi istanti prima dell’arrivo dello squalo. La verdesca emerge rapidamente, ma l’uccello riesce a evitare il contatto con un movimento improvviso, tra la sorpresa di chi stava assistendo alla scena dalla barca.

Il nord Adriatico come zona di riproduzione

Secondo quanto spiegato dall’Area Marina Protetta di Miramare, l’esemplare potrebbe essere uno dei grossi maschi che in questo periodo raggiungono il nord Adriatico, area considerata importante per la riproduzione e la crescita di diverse specie di squaliformi.

Il Golfo di Trieste, infatti, è noto anche come zona di nursery: un tratto di mare dove alcune specie trovano condizioni favorevoli per la presenza dei piccoli e per particolari fasi del ciclo riproduttivo. Non è un caso che già la scorsa estate fosse stato osservato un piccolo di verdesca di poche decine di centimetri davanti agli stabilimenti balneari di Grignano.

Il comportamento durante la stagione riproduttiva

In questa stagione i maschi possono spingersi fino all’alto Adriatico per intercettare le femmine ai fini dell’accoppiamento. I rituali riproduttivi degli squali blu possono essere particolarmente energici: il maschio, una volta individuata la femmina, può tentare di afferrarla mordendola, soprattutto nella zona delle pinne pettorali o dei fianchi.

Proprio per questo, nelle femmine l’evoluzione ha favorito una pelle più spessa rispetto a quella dei maschi, una caratteristica che le aiuta a sopportare questi comportamenti durante l’accoppiamento.

Un altro aspetto curioso riguarda la capacità delle femmine immature di conservare lo sperma in apposite ghiandole fino al raggiungimento della maturità riproduttiva. Un meccanismo utile per specie che maturano tardi, generano pochi piccoli e possono avere gestazioni lunghe.

Possibili nuovi avvistamenti nei prossimi mesi

L’avvistamento della verdesca nel Golfo di Trieste conferma ancora una volta il valore naturalistico di questo tratto di mare. Nei prossimi mesi, secondo gli esperti, non è escluso che possano essere osservati anche nuovi nati o giovani esemplari, come già accaduto in passato.

La presenza dello squalo blu non deve quindi essere letta soltanto come un episodio curioso, ma anche come un segnale della ricchezza biologica del Golfo. Un mare che, anche a pochi passi dalla costa, continua a riservare immagini capaci di stupire.

Il video.