Dopo la dura presa di posizione della UIL FP, arriva la replica del Comune di Udine sul caso dei compensi non ancora liquidati agli agenti della Polizia locale impegnati nel progetto serale in Borgo Stazione. Una risposta che punta a rassicurare sul pagamento delle somme, ma che non spegne del tutto le tensioni.
Caso Polizia locale, il Comune risponde: “Pagamenti entro luglio”
A intervenire è l’assessora alla Polizia locale Rosi Toffano, che difende l’operato dell’amministrazione e conferma la volontà di liquidare tutte le risorse già stanziate. Secondo quanto dichiarato, le attività svolte dagli agenti nel quartiere hanno prodotto risultati concreti, contribuendo al presidio di una delle zone più sensibili della città anche nell’ambito delle operazioni coordinate dalla Prefettura.
“Le operazioni in Borgo Stazione da parte della Polizia Locale sono state efficaci e hanno dato risultati soddisfacenti anche nell’ambito delle operazioni coordinate dalla Prefettura di presidio del territorio. Questo era il nostro obiettivo per un’area delicata come quella di Borgo Stazione. Capiamo la preoccupazione di alcune sigle sindacali, ma ci teniamo a rassicurare che tutte le risorse che l’amministrazione ha deliberato e stanziato saranno erogate entro luglio”.
Tensione ancora alta con i sindacati
Nonostante l’apertura del Comune, resta alta la tensione con la UIL FP Fvg, che nelle ultime ore aveva parlato di una situazione “inaccettabile”, denunciando il mancato pagamento a mesi dalla conclusione del progetto, avvenuta il 31 ottobre 2025.
Il sindacato aveva inoltre paventato l’avvio dello stato di agitazione e il ricorso allo sciopero in assenza di risposte concrete e immediate. La vicenda, già emersa a fine gennaio, continua dunque a tenere aperto il confronto tra lavoratori e amministrazione, con al centro il riconoscimento economico per un’attività che gli agenti rivendicano come svolta in condizioni complesse e con un ruolo chiave per la sicurezza cittadina.
