A Udine riscoppia il caso polizia locale: “Ancora nessun pagamento, non siamo il bancomat del Comune”

Torna a riaccendersi lo scontro tra sindacati e il Comune di Udine sui compensi destinati agli operatori della Polizia locale impegnati nel progetto serale di controllo in Borgo Stazione. Già a fine gennaio il sindacato aveva segnalato ritardi nei pagamenti relativi all’iniziativa conclusa il 31 ottobre 2025, parlando allora di 40 mila euro già disponibili e vincolati allo scopo.

Polizia locale di Udine, la UIL FP attacca: “60 mila euro deliberati, ma nessun pagamento”

La protesta ora si fa ancora più dura. Secondo quanto denunciato dalla UIL FP Fvg, agli importi già previsti si sarebbero aggiunti altri 20 mila euro, portando a 60 mila euro complessivi le somme destinate al “Progetto strategico di potenziamento dell’attività di controllo in Borgo Stazione in orario serale”. Risorse che, sottolinea il sindacato, sarebbero già state stanziate, deliberate e vincolate formalmente, ma che non sarebbero ancora arrivate agli agenti che hanno svolto il servizio.

Il progetto, terminato alla fine di ottobre dello scorso anno, aveva coinvolto il personale della Polizia locale in turni serali in una delle aree più delicate della città, con l’obiettivo di rafforzare i controlli e la presenza sul territorio. Proprio per questo, secondo la sigla sindacale, il mancato pagamento rappresenterebbe non solo un ritardo amministrativo, ma anche un segnale pesante nei confronti di chi ha garantito sicurezza in un contesto complesso.

“Nessuna spiegazione credibile ai lavoratori”

Il sindacato parla di una situazione “grave, inspiegabile e non più tollerabile”, evidenziando come i lavoratori si trovino ancora senza il compenso dovuto, senza una data certa per la liquidazione e senza chiarimenti ritenuti adeguati. Una condizione che viene definita una mancanza di rispetto verso gli operatori della Polizia locale.

La stessa vicenda si inserisce in un quadro già teso. Nel precedente intervento pubblico del 29 gennaio 2026, la UIL FPL aveva contestato non solo i ritardi nei pagamenti per il progetto Borgo Stazione, ma anche la riduzione delle indennità del personale comunale, chiedendo l’immediata liquidazione delle somme e il ripristino delle condizioni economiche precedenti.

La minaccia di stato di agitazione e sciopero

Adesso la vertenza rischia di fare un ulteriore salto di livello. La UIL FP chiede con urgenza una data immediata e certa per il pagamento, spiegazioni ufficiali sui ritardi e garanzie affinché episodi simili non si ripetano. In assenza di risposte concrete, il sindacato annuncia di essere pronto ad avviare lo stato di agitazione del personale e ad attivare le procedure previste dalla normativa, fino ad arrivare alla proclamazione dello sciopero, nel rispetto delle regole sui servizi pubblici essenziali.

Il sindacato precisa che la questione non riguarda promesse future o fondi ancora da reperire, ma somme che sarebbero già state deliberate e destinate in modo preciso al progetto. Ed è proprio su questo punto che si concentra l’affondo contro l’amministrazione comunale, chiamata ora a fornire una risposta rapida su una vicenda che continua ad alimentare malumori all’interno del comando.