Anna Maria Cisint ha incontrato i responsabili di Casa dell’Immacolata e i rappresentanti dei cittadini di San Domenico e viale Ungheria, raccogliendo le segnalazioni relative alla sicurezza, al degrado e alla gestione dei minori stranieri non accompagnati ospitati in città.
L’europarlamentare e vicesegretaria della Lega Friuli Venezia Giulia era accompagnata dai consiglieri comunali Laudicina, Franz e Cunta e dalla commissaria della sezione cittadina Giulia Agostinelli.
L’incontro con i responsabili di Casa dell’Immacolata
“San Domenico è un quartiere che da troppo tempo sopporta i comportamenti fuori controllo dei minori stranieri, o presunti tali, ospitati a Casa dell’Immacolata. I cittadini hanno il diritto di vivere in sicurezza”, ha dichiarato Cisint al termine dell’incontro con i responsabili della struttura e con il presidente Boem.
Secondo l’esponente della Lega, i residenti segnalerebbero da tempo episodi di confusione e disturbo, anche durante le ore notturne. “Insicurezza, confusione giorno e notte, residenti che non riescono nemmeno a dormire. Per i cittadini del quartiere è una situazione al limite del vivibile, che deve essere presa in carico anche dal Comune”, ha affermato Cisint.
L’europarlamentare ha quindi criticato le scelte dell’amministrazione comunale: “Invece l’amministrazione, per ragioni ideologiche, pensa a stanziare altri soldi degli udinesi per organizzare attività di ‘svago’ per gli ospiti stranieri, anziché garantire sicurezza ai propri cittadini”.
I dubbi sull’età dichiarata dagli ospiti
Nel corso dell’incontro Cisint ha sollevato anche il tema dell’accertamento dell’età dei minori stranieri non accompagnati. “Non abbiamo nemmeno la certezza che siano davvero tutti minorenni. Solo a Monfalcone ho denunciato tre finti minori stranieri non accompagnati che in realtà avevano 24, 26 e 30 anni”, ha dichiarato.
Secondo Cisint, le attuali norme europee renderebbero particolarmente complessa la verifica dell’età dichiarata. “Pensate che in Friuli Venezia Giulia oltre il 90% dei minori stranieri non accompagnati dichiara di avere più di 16 anni e circa il 78% si dichiara diciassettenne. Il rischio di abusi e truffe è elevatissimo”.
L’europarlamentare ha spiegato di essere al lavoro sul tema anche a Bruxelles: “Mi confronto costantemente con il commissario europeo alle Migrazioni Brunner per modificare le norme e consentire verifiche efficaci della reale età, a partire dal test osseo”.
La richiesta di un incontro con Prefetto e Questore
Cisint ha riferito di aver condiviso con i responsabili di Casa Immacolata alcune delle criticità emerse, chiedendo maggiore attenzione nei confronti del quartiere. “In questi mesi la situazione è migliorata, ma c’è ancora tanto da fare. Chiederò un incontro al Prefetto e al Questore per rappresentare le istanze dei residenti e le criticità emerse”, ha annunciato.
Per l’europarlamentare è necessario il coinvolgimento di tutte le istituzioni: “Ritengo essenziale un vero gioco di squadra: tutti devono fare la propria parte, dal Comune all’Azienda sanitaria. Proprio il Comune, che ha una specifica competenza attraverso i servizi sociali, continua invece a latitare”.
Il confronto con il comitato di viale Ungheria
La delegazione della Lega ha successivamente incontrato anche il comitato dei residenti di viale Ungheria, costituito per segnalare problemi legati al degrado e alla sicurezza della zona.
Tra le criticità riferite dal comitato, la presenza di persone irregolari, il possibile sovraffollamento di alcuni appartamenti, episodi di spaccio e dubbi sulla regolarità di un centro islamico presente nell’area. Si tratta di contestazioni e ipotesi che dovranno essere verificate dalle autorità competenti. “La lotta al degrado compete innanzitutto al Comune e, dalla mia esperienza da sindaco, so bene cosa significa affrontare queste situazioni”, ha dichiarato Cisint.
L’europarlamentare ha infine attaccato l’amministrazione guidata dal sindaco Alberto Felice De Toni: “Anche qui l’amministrazione continua a voltarsi dall’altra parte, lasciando i cittadini soli davanti a degrado, insicurezza e al dilagare del radicalismo islamico”.
“La Lega in Consiglio comunale continuerà a chiedere controlli, verifiche e interventi concreti. Noi stiamo dalla parte dei residenti, mentre questa sinistra ideologica continua a ignorare i loro problemi”, ha concluso Cisint.
