La Giunta comunale di Udine ha approvato l’atto per l’adesione alla definizione agevolata, la cosiddetta rottamazione quinquies, delle cartelle relative a tributi e oneri locali formatesi tra il primo dicembre 2000 e il 31 dicembre 2023. Una decisione accolta positivamente da Luca Onorio Vidoni, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Udine, che in una nota rivendica il percorso avviato dal suo gruppo con la proposta di deliberazione depositata il 26 maggio scorso.
Secondo Vidoni, l’atto approvato dalla Giunta “si muove nella stessa direzione che Fratelli d’Italia aveva indicato” e conferma la fondatezza del tema posto all’attenzione dell’Amministrazione: utilizzare gli strumenti previsti dalla normativa nazionale per favorire la regolarizzazione delle posizioni pendenti, recuperare crediti comunali e dare una risposta a cittadini, famiglie e imprese intenzionati a rimettersi in regola.
Il ringraziamento alla Giunta e all’assessore Arcella
Nelle sue dichiarazioni, Vidoni ringrazia la Giunta comunale e l’assessore ai tributi Gea Arcella “per avere colto con tempestività il senso della proposta” depositata da Fratelli d’Italia. L’obiettivo – spiega il capogruppo – è favorire il recupero delle entrate comunali, ridurre il peso dei crediti più datati e consentire ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione in modo sostenibile.
La misura, nelle intenzioni del gruppo consiliare, punta a evitare che interessi, sanzioni e maggiorazioni accumulati nel tempo diventino un ostacolo difficilmente superabile per chi vuole chiudere la propria posizione debitoria con il Comune.
“Non è un aiuto agli evasori”
Vidoni sottolinea che la rottamazione quinquies “non è un aiuto agli evasori” e non cancella quanto deve essere versato al Comune. Il capitale, infatti, resta dovuto. Nel caso delle multe e delle altre sanzioni amministrative, l’importo principale deve comunque essere pagato.
La definizione agevolata riguarda invece gli importi aggiuntivi maturati nel tempo, come interessi e maggiorazioni, nei limiti previsti dalla legge. “L’impegno del Governo Meloni e di Fratelli d’Italia va proprio in questa direzione – afferma Vidoni – dare una possibilità concreta a chi vuole rimettersi in regola, in particolare a persone che si sono trovate in difficoltà, senza mancare di rispetto ai contribuenti che pagano correttamente”.
Per il capogruppo di Fratelli d’Italia, il principio è chiaro: “Chi deve pagare paga, ma lo fa dentro un percorso sostenibile, evitando che un debito nato anni fa diventi impossibile da chiudere”. Allo stesso tempo, aggiunge, il Comune può recuperare risorse che rischierebbero di andare perdute, con un beneficio per l’ente e per l’intera comunità.
Le scadenze per i cittadini
Nelle dichiarazioni, Vidoni richiama infine l’attenzione sulla necessità di informare per tempo i cittadini. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione renderà disponibili a ottobre le informazioni sui carichi che potranno rientrare nella definizione agevolata, mentre le domande potranno essere presentate dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.
La prima scadenza di pagamento è fissata al 31 marzo 2027, in un’unica soluzione oppure come prima rata di un piano che potrà arrivare fino a 54 rate bimestrali. Per questo, conclude Vidoni, sarà fondamentale che il Comune accompagni il percorso con una comunicazione tempestiva, così da permettere a chi è interessato di valutare correttamente la propria posizione e non perdere le scadenze.
