Fondi al Teatro Giovanni da Udine, Anzil: “Nessun taglio, il Comune chieda scusa”

Il presunto taglio dei fondi regionali al Teatro Giovanni da Udine “non c’è mai stato”. Lo ha ribadito il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia e assessore alla Cultura, Mario Anzil, intervenendo in V Commissione consiliare durante l’esame della legge di assestamento del bilancio 2026, dove sono stati forniti i chiarimenti tecnici sulle risorse destinate alla Fondazione.

Nessun taglio ai finanziamenti regionali

Secondo Anzil, le spiegazioni illustrate nel corso della seduta confermano quanto avvenuto anche negli anni precedenti: in sede di approvazione del bilancio preventivo della Fondazione Teatro Giovanni da Udine, la Regione ha sempre precisato a verbale che i contributi sono subordinati alle risorse effettivamente stanziate con la Legge di Stabilità. Per il vicegovernatore, le precisazioni tecniche hanno inoltre chiarito definitivamente le polemiche nate nelle scorse settimane sul presunto ridimensionamento dei contributi regionali al teatro.

Le critiche al Comune di Udine

Anzil ha quindi criticato il confronto effettuato tra i finanziamenti del 2025 e quelli previsti per il 2026, definendolo “scorretto e sleale”. “È stato paragonato il consuntivo 2025, che comprendeva quattro diverse linee di finanziamento – contributi ordinari, circuitazione della lirica, quota sociale e manutenzioni – con lo stanziamento iniziale del 2026 riferito a una sola voce di contributo”, ha spiegato.

Nel mirino dell’assessore è finito il Comune di Udine, accusato di aver alimentato una “polemica strumentale“. Secondo Anzil, una lettura corretta dei documenti avrebbe evitato contestazioni che, alla luce delle spiegazioni fornite dal dirigente del Servizio Attività culturali, risultano prive di fondamento.

«Ora il Comune dovrebbe chiedere scusa»

“Le spiegazioni tecniche hanno messo una pietra tombale su queste polemiche false e tendenziose“, ha concluso il vicegovernatore, auspicando che “chi le ha sollevate abbia ora la dignità di chiedere scusa alla Regione e al dirigente che la rappresentava nell’assemblea della Fondazione Teatro Giovanni da Udine”. Un gesto che, ha aggiunto, contribuirebbe “a rasserenare gli animi”.