Il friulano che studiava il clima 200 anni fa: Mercalli racconta Girolamo Venerio

Quarant’anni trascorsi a osservare il cielo, annotando giorno dopo giorno temperature, piogge, venti e pressione atmosferica, quando la meteorologia scientifica era ancora agli inizi. È la storia di Girolamo Venerio, studioso udinese tra Settecento e Ottocento, protagonista dell’incontro “Meteorologia e clima tra ieri e oggi”, in programma domenica 30 agosto a Udine.

L’appuntamento si terrà dalle 10 alle 12 nella sala convegni della Fondazione Friuli, in via Gemona 1, ed è organizzato dalla Pro Loco Città di Udine per riportare all’attenzione una figura che ha lasciato una delle più importanti testimonianze storiche sul clima del Friuli.

Mercalli e Cittadella raccontano Venerio

Ospiti dell’incontro saranno Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana e tra i più noti divulgatori italiani sui temi del clima e del cambiamento climatico, e Alex Cittadella, docente di Lettere e autore del volume “Girolamo Venerio. Agronomia e meteorologia in Friuli tra Settecento e Ottocento”. La mattinata sarà presentata dalla dottoressa Daniela Gnesutta.

Mercalli, direttore della rivista Nimbus, ha dedicato gran parte della sua attività allo studio delle serie storiche meteorologiche e delle trasformazioni climatiche, contribuendo a diffondere questi temi anche al grande pubblico.

Cittadella, attraverso ricerche d’archivio e documenti storici, ha invece ricostruito il ruolo di Venerio, che utilizzava le osservazioni atmosferiche non solo per studiare il tempo, ma anche per comprendere le stagioni e migliorare le pratiche agricole.

Una delle prime serie storiche sul clima del Friuli

Nato a Udine nel 1777 e morto nel 1843, Girolamo Venerio raccolse per decenni dati meteorologici che, pubblicati dopo la sua morte, rappresentano ancora oggi una preziosa fonte per conoscere il clima friulano dell’epoca. Le sue annotazioni costituiscono una delle più importanti serie storiche disponibili sul territorio e testimoniano un approccio moderno allo studio dell’atmosfera, basato sull’osservazione costante e sulla raccolta dei dati.

“Riscoprire Venerio significa ricordare che anche il Friuli ha avuto protagonisti capaci di guardare molto lontano – commenta Marco Zoratti, presidente della Pro Loco Città di Udine –. Le sue osservazioni ci raccontano il valore della conoscenza, del metodo e della costanza. Oggi, davanti a un’estate così estrema, comprendere come si è osservato il clima nel passato ci aiuta anche a capire meglio il presente e le trasformazioni che stiamo vivendo”.

Clima e attualità

L’incontro assume un significato particolare in un’estate caratterizzata da temperature elevate e da una crescente attenzione verso la gestione delle risorse idriche.

Mettere a confronto le osservazioni di Venerio con le conoscenze scientifiche contemporanee significa riflettere sull’importanza delle serie storiche e sulla necessità di osservare con continuità i fenomeni atmosferici per comprendere i cambiamenti in corso.

L’iniziativa è organizzata dalla Pro Loco Città di Udine con il patrocinio del Comune di Udine e del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, con il sostegno di PrimaCassa Credito Cooperativo FVG, Danieli/Spazio Villalta e Distillerie Nonino.