Successo travolgente a Udine per la 27esima Staffetta Telethon 24 per un’ora.
Sole, tanti sorrisi e un’energia travolgente: successo su tutti i fronti per la 27esima Staffetta Telethon 24 per un’ora che, dalle 15 di sabato 29 alla stessa ora di domenica 30 novembre, ha fatto segnare un nuovo primato assoluto sul fronte della solidarietà a favore di Fondazione Telethon. Sono state 1060, infatti, le squadre che, per due giorni, hanno animato il centro città, per un totale di oltre 26mila persone, contando anche i 1.300 studenti iscritti alla Staffetta Giovani che ha aperto il weekend sabato mattina.
Numeri da capogiro, che fanno ben sperare il Comitato Udinese Staffette Telethon, guidato da Marco de Eccher, di poter superare anche il record delle donazioni (fissato a 397.323 euro), interamente devolute per sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare. Come sempre, infatti, ci sarà ancora un po’ di tempo a disposizione per ultimare i bonifici, attraverso i canali di Bnl – Bnp Paribas, prima di poter ufficialmente calcolare il ricavato di questa edizione, al quale andranno sommati anche i versamenti fatti dai partecipanti da remoto, che hanno corso da tutta Italia usando l’applicazione dedicata per poter essere presenti, anche a distanza, all’abbraccio solidale friulano.
A dare lo start è stato il testimonial 2025 Stefano Miolo, atleta paralimpico nel ciclismo e nel podismo; non vedente dal 2019, a causa di distrofia retinica pigmentosa, attraverso lo sport ha trovato nuovi stimoli. Ad aprire ufficialmente la Staffetta, come ormai tradizione, la Fanfara della Brigata Alpina Julia, che ha scandito il primo ‘conto alla rovescia’, mentre la squadra delle Frecce Tricolori si è schierata sulla linea di partenza prima del via. In pista, per la prima volta, anche una formazione composta dall’Accademia Aeronautica di Pozzuoli.
Ma sono stati tanti gli sportivi amici della Staffetta impegnati nel fine settimana, dal basket con l’Apu Udine all’Udinese Calcio, passando per molte altre realtà del territorio.
Gli ironman della staffetta.
Menzione d’obbligo per i nostri ‘Ironman’, i podisti che hanno affrontato, da soli, l’intera 24 ore. Sono stati 42 i protagonisti speciali: accanto alla mitica Silvia Furlani, affetta da sclerosi multipla, ormai presenza immancabile alla Staffetta Telethon, c’erano Francesco Liut che, con 63 giri, è stato il più veloce, Valter De Candido, Giacomo Atzeni, Massimo Jarc, Massimo Tomasetig, Daniele Drago, Bruno Screm, Chicco Corrado, Diego Feltrin, Michele Nardin, Carlo Valvason, Giovanna Del Gobbo, Francesco Zerbin, Paolo D’Angelo, Cesario Barone, Luca Baradello, Sabatino Miele, Francesco Faedda, Gessica Cargnelutti, Elena Di Stefano, Denis Treu, Gianluca Pagazzi, Sophie Jenniges, Gianni Borghi, Lodovico Tuzzi, Fabiano Faorlin, Diego Della Mea, Andrea Spataro, Gianfranco Scardigli, Domenico Lasorte, Giuliano Vidussi, Fabio Calligaro, Fabiano Prenassi, Emiliano Visintin, Tullio Frau, Andrea Leita, Alessandro Sperandio, Ezio Pravisani, Danile Bravo e Daniel Corvaglia.
Le classifiche.
Anche se la Staffetta non è una corsa agonistica e lo spirito è quello di partecipare nel segno della solidarietà, va dato il giusto merito alle squadre che, nell’arco delle 24 ore, sono riuscite a macinare più chilometri. In testa, con 159 giri, i Donatori di Campolongo Tapogliano, seguiti da FVG Triathlon A con 149 e Chei di Colugne Racing con 144.
Qui le classifiche complete.
Un grazie speciale va anche ai responsabili delle squadre più numerose, ovvero chi si è fatto carico di coordinare diversi team. Il primato, anche quest’anno, va alla Carnia per Telethon, che ha schierato ben 49 formazioni, seguita dall’Afds, l’Associazione friulana donatori di sangue, ai blocchi di partenza con ben 34 squadre, mentre al terzo posto, a pari merito con 32 squadre, si posizionano l’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale e l’Università di Udine. Tante, come sempre, le associazioni che hanno portato in pista anche i loro messaggi solidali. Da segnalare, poi, la presenza di un gruppo di anziani ospiti delle strutture del Gruppo Zaffiro, a testimonianza di quanto i valori della Staffetta non abbiano davvero età.
Il percorso.
Promosso anche il nuovissimo percorso, omologato da Fiasp – Aps di Udine, che si è snodato per 2.200 metri lungo l’anello che, da piazza I Maggio (angolo via Manin), proseguiva verso via Della Vittoria, via Giovanni da Udine, via Gemona, riva Bartolini, via Mercatovecchio, piazza Libertà, via Vittorio Veneto, via Marinelli, via Della Prefettura, via Lovaria e piazza Patriarcato, tornando quindi in piazza I Maggio, cuore pulsante della manifestazione grazie al coloratissimo Villaggio Telethon.
La ricerca.
Fin dalla sua prima edizione, chi partecipa alla staffetta dà il proprio contributo alla ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare, per dare risposte ai pazienti e alle loro famiglie e, al tempo stesso, far progredire la conoscenza e sostenere il lavoro di tanti ricercatori in Italia e anche nella nostra regione. Dal 1990 a oggi, grazie alla generosità di decine di migliaia di persone, la Staffetta ha permesso di raccogliere, complessivamente, oltre 3,5 milioni di euro a favore della ricerca.
In Friuli Venezia Giulia, in questi anni, Fondazione Telethon ha finanziato 93 progetti, per un totale di circa 17,2 milioni di euro. Tra le ricerche in corso, è attivo all’Università di Udine lo studio coordinato dalla professoressa Alessandra Corazza che, con il suo gruppo multidisciplinare di ricerca, sta studiando l’Amiloidosi da accumulo di transtiretina (ATTR), una malattia ereditaria rara che colpisce soprattutto sistema nervoso, cuore e occhi.
Anche l’Automobile Club Udine ha confermato la sua presenza alla staffetta con i cuori luminosi, iniziativa del progetto UD4Safety FVG, sostenuto dalla Regione, per promuovere la cultura della prevenzione e della responsabilità.




