Il Friuli Venezia Giulia è ai vertici della raccolta di plasma nazionale: una spinta propulsiva resa possibile anche dall’apporto di donazioni garantite dai donatori AVIS della regione con un aumento rispetto al 2024 di +130 unità pari al +2,86%. Sono questi alcuni dati forniti durante la 55^ assemblea di AVIS Regionale del Friuli Venezia Giulia che ha presentato la nuova AVIS comunale di Udine, di recente fondazione e la ripartenza dell’AVIS di Muggia. Il titolo scelto per l’assemblea di quest’anno è “L’etica scelta di vita: il dono è responsabilità”.
Benvenuta AVIS comunale di Udine.
Il 9 marzo scorso è stata costituita l’AVIS comunale di Udine, presieduta da Ivan Tarsia, un traguardo che per l’associazione non rappresenta soltanto un ampliamento organizzativo, ma soprattutto l’espressione naturale di una comunità che riconosce nel dono e nella solidarietà elementi fondanti della propria identità. In occasione della 55^ Assemblea dell’Avis regionale viene consegnato il labaro istituzionale alla nuova realtà cittadina, un gesto simbolico che sottolinea come ogni donazione rappresenti un atto di civiltà, capace di onorare la storia di Udine e di sostenere concretamente il sistema sanitario regionale.
“La nascita dell’AVIS comunale di Udine, insieme alla ripartenza dell’AVIS Comunale di Muggia – afferma il presidente di AVIS FVG Francesco Donno – segna un momento significativo per l’intero sistema associativo: le comunali costituiscono infatti il presidio fondamentale sul territorio, promuovendo la cultura della donazione e rafforzando il legame tra volontariato e welfare locale attraverso il coinvolgimento attivo di soci e donatori. Udine – prosegue – non è semplicemente una città, ma un organismo vivo, plasmato da secoli di storia, scambi e relazioni. Sorta attorno al colle che ne rappresenta il cuore, ha saputo evolversi da borgo fortificato a centro dinamico, coniugando un’anima operosa e popolare con un’eleganza raffinata. Considerata la “capitale della Patria del Friuli”, è crocevia culturale ed esempio di partecipazione civile”.
Donazione di plasma in aumento.
Etica e responsabilità, per l’Avis Regionale Friuli Venezia Giulia, si traducono innanzitutto nell’analisi dei risultati donazionali del 2025, fondamentali per garantire la disponibilità di sangue ed emocomponenti in linea con il piano trasfusionale regionale e nazionale. L’anno si chiude con 13.872 donazioni, in lieve calo (-0,97%, pari a 136 unità in meno rispetto al 2024), ma con un dato particolarmente positivo: l’aumento delle donazioni di plasma (+130, +2,86%), che conferma il Friuli Venezia Giulia ai vertici nazionali per unità raccolte.
Crescono anche i nuovi donatori, che raggiungono quota 1.126 (+7,03%), un segnale incoraggiante per il futuro dell’associazione. Un risultato reso possibile grazie all’impegno costante delle sedi comunali e provinciali e al lavoro del ProntoAvis, il servizio di prenotazione a chiamata, punto di riferimento essenziale per la programmazione e la gestione delle donazioni.
Area Scuola.
Il mondo scuola è sempre più importante nell’attirare l’attenzione e far giungere fin da giovani il messaggio “Avis”. Oggi non bastano più le lezioni frontali, ma per creare un sano interesse verso il mondo della solidarietà e della donazione verso gli altri è necessario introdurre metodi dinamici che cambiano a seconda dell’età.
Questo aspetto è confortato dai numeri: infatti, osservando i numeri fino a marzo 2026 e confrontandoli con il passato, i risultati sono molto incoraggianti: anche se il Gruppo Scuola ha incontrato un numero di studenti leggermente inferiore rispetto al totale dell’anno scorso, come effetto del calo demografico (2.024 ragazzi contro i 2.213 dell’anno scolastico 2024-2025), la risposta concreta è stata molto più forte, in quanto quest’anno sono state superate le mille schede di adesione (precisamente 1.005), mentre l’anno scorso questo numero si era fermato a 911.
Etica e responsabilità: il tema delle assemblee AVIS 2026.
“Tutta l’AVIS del Friuli Venezia Giulia – dichiara il presidente Francesco Donno – si identifica nei principi di Etica e Responsabilità, al centro dello slogan dell’Avis Nazionale per le assemblee di quest’anno. Donare sangue non è solo un atto sanitario, ma una scelta etica e consapevole, un impegno verso gli altri, che salva vite. È una responsabilità duplice – prosegue – verso chi riceve, garantendo sicurezza e qualità, e verso sé stessi, adottando uno stile di vita sano per poter donare nel tempo. In questo senso, il dono diventa un valore che unisce solidarietà, consapevolezza e continuità”.
