Da Caneva alla Val Resia fino ad Attimis: tre itinerari per scoprire il Friuli Venezia Giulia
Tre nuovi viaggi per scoprire il Friuli Venezia Giulia attraverso i suoi paesaggi, le sue tradizioni, l’arte e i sapori più autentici. Entra nel vivo la quarta edizione di Saporibus Friuli Venezia Giulia, l’iniziativa itinerante promossa dal Consorzio Pro Loco Torre Natisone UNPLI APS, che anche quest’anno propone un calendario dedicato alla valorizzazione del territorio regionale.
Dopo il successo della prima tappa del 23 maggio a Muggia, andata rapidamente al completo, il programma prosegue con tre appuntamenti estivi e autunnali: domenica 21 giugno, domenica 2 agosto e domenica 6 settembre. Tutte le partenze sono previste da Udine, in piazza Primo Maggio, a bordo di un pullman dedicato.
L’obiettivo è quello di accompagnare i partecipanti alla scoperta di luoghi spesso meno conosciuti, ma ricchi di storia, identità e bellezza. Un modo comodo e conviviale per vivere il territorio, senza doversi preoccupare della guida, del traffico o del parcheggio, potendo contare su visite guidate, pranzi, degustazioni e ingressi compresi nella quota.
Un viaggio tra cultura, comodità e identità locali
“Con queste nuove tappe vogliamo spingere lo sguardo oltre i confini consueti”, spiega Giovanna Rossetto, presidente del Consorzio Pro Loco Torre Natisone. Il percorso, sottolinea, unisce l’eleganza cinquecentesca di Sacile, l’incanto naturalistico di Polcenigo, le tradizioni della Val Resia, l’arte di Illegio e la memoria del terremoto ad Attimis.
Secondo Rossetto, il valore aggiunto dell’iniziativa sta proprio nella formula proposta: un viaggio organizzato in ogni dettaglio, capace di mettere insieme cultura, comodità e valorizzazione delle identità locali. La risposta del pubblico, già molto positiva nella prima uscita stagionale, conferma il desiderio di vivere esperienze autentiche e accessibili, alla scoperta dei tanti volti del Friuli Venezia Giulia.
La prima tappa a Caneva, Sacile e Polcenigo
Il primo appuntamento è in programma domenica 21 giugno con un itinerario dedicato a Caneva e ai suoi dintorni. La partenza da Udine è fissata alle 8. La prima sosta sarà a Sacile, dove alle 9 è prevista una visita guidata della città, con tappa anche a Palazzo Ragazzoni, gioiello del Cinquecento legato al periodo della Serenissima.
Alle 11.15 il gruppo si sposterà a Caneva per una degustazione guidata al Consorzio Figomoro, eccellenza frutticola del territorio. A seguire, alle 12.40, il pranzo conviviale alla Trattoria Santissima di Polcenigo.
Nel pomeriggio spazio alla visita della Chiesa della Santissima Trinità, risalente al XIV secolo, e alla scoperta del cosiddetto “cuore blu del Friuli”, tra le sorgenti del Livenza e del Gorgazzo, luoghi in cui l’acqua diventa protagonista del paesaggio. La giornata proseguirà con una passeggiata nel borgo di Polcenigo, inserito tra i borghi più belli d’Italia, prima del rientro a Udine previsto per le 19. La quota per questa tappa è di 50 euro tutto compreso, con prenotazione entro il 7 giugno.
Val Resia, Illegio e Carnia protagoniste della seconda uscita
La seconda tappa di Saporibus FVG si terrà domenica 2 agosto e porterà i partecipanti verso l’Alto Friuli. La partenza da Udine è prevista alle 8.30. Alle 9.30 l’itinerario si aprirà in Val Resia, con la visita al Museo dell’Arrotino, dedicato alla memoria di un antico mestiere tipico della vallata.
Alle 10.30 seguirà una sosta da Le Erbe di Lina, con visita e degustazione di erbe officinali, erbe aromatiche e del celebre aglio di Resia. Il pranzo si terrà alle 12 al Ristorante Stazione di Resiutta.
Nel pomeriggio il viaggio proseguirà verso Illegio, storico centro dell’arte in Friuli, dove alle 14 è in programma la visita guidata alla mostra internazionale “Il Dialogo – Un appello alla pace”. Alle 17 il gruppo raggiungerà il Duomo di Tolmezzo, accompagnato da don Angelo, mentre alle 18 è prevista la visita alla storica tessitura Carnica Arte Tessile di Villa Santina, realtà dalle radici cinquecentesche che sta riprendendo il proprio cammino dopo il grave incendio del 2020.
Il rientro a Udine è previsto per le 19.30. Anche questa gita potrà contare sull’accompagnamento di guide locali. La quota è di 60 euro tutto compreso, con prenotazioni entro il 20 luglio.
Ad Attimis un percorso tra Medioevo, spiritualità e memoria del terremoto
L’ultimo itinerario della stagione è fissato per domenica 6 settembre e sarà dedicato ad Attimis e ai suoi dintorni. La partenza da Udine è prevista alle 8.30. La mattinata inizierà alle 9 con la visita guidata al Museo Archeologico Medievale di Attimis, seguita alle 10 dalla scoperta del campanile e della cappella affrescata da Thanner a Racchiuso.
Alle 11.40 il gruppo si sposterà a Prossenicco per visitare l’antica corte rurale Il Gris, oggi mostra e museo. Nella stessa località, alle 12.40, è previsto il pranzo all’Antica Osteria del Centro.
Il pomeriggio avrà uno dei momenti più intensi a Subit di Attimis, dove alle 14.30 è in programma la visita alla mostra fotografica “59 secondi”, allestita in occasione dei cinquant’anni dal terremoto del 1976. Un percorso dal forte valore emotivo e documentale, pensato per mantenere viva la memoria di una ferita che ha segnato profondamente il Friuli.
Alle 16 seguirà uno speciale incontro al Monastero di Santa Maria degli Angeli ad Attimis, dove sarà possibile acquistare i prodotti artigianali realizzati dalle Suore di clausura Clarisse Sacramentine. L’ultima tappa, alle 17.30, prevede una visita con degustazione all’Azienda Agricola Martinuzzi di Attimis, prima del rientro a Udine fissato per le 19. La quota è di 50 euro tutto compreso, con iscrizioni entro il 24 agosto.
Come partecipare ai viaggi di Saporibus FVG
I viaggi di Saporibus Friuli Venezia Giulia si svolgono in pullman e la quota comprende trasporti, ingressi, pasti e guide. La prenotazione è obbligatoria e deve essere completata con pagamento anticipato tramite bonifico.
Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare telefonicamente Giovanna al numero 349 868 66 75. Il Consorzio Pro Loco Torre Natisone UNPLI APS ricorda inoltre la possibilità di sostenere le attività di valorizzazione del territorio devolvendo il 5×1000.
