La solidarietà friulana arriva in Venezuela, riapre l’ambulatorio di Maracaibo

Il filo della solidarietà tra il Friuli Venezia Giulia e il Venezuela diventa ancora più forte. Il Centro Raccolta Farmaci – Udine ODV ETS ha presentato il progetto di cooperazione internazionale “Una goccia d’acqua in un mare di necessità – Una gota de agua en un mare de necesidades”, un intervento che ha permesso il recupero dell’Ambulatorio El Pilar a Maracaibo, nello Stato federato di Zulia.

L’iniziativa, finanziata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia attraverso il bando 2025, nasce per dare una risposta concreta a una popolazione che vive in un contesto sanitario estremamente fragile. Il Venezuela, segnato da anni di crisi economica e politica, deve fare i conti con ospedali privi di farmaci, materiali, attrezzature adeguate e, in molti casi, anche di servizi essenziali come acqua corrente ed energia elettrica.

A pesare ulteriormente sulla situazione è la carenza di personale sanitario, causata dall’esodo di medici e infermieri verso l’estero. In questo quadro, il progetto promosso dal Centro Raccolta Farmaci vuole essere una risposta mirata: una “goccia d’acqua”, appunto, in un mare di bisogni, capace però di incidere sulla vita quotidiana di molte persone.

La presentazione del progetto a Udine

Il progetto è stato illustrato martedì 12 maggio durante una conferenza stampa nella sede udinese della Regione, in via Sabbadini. Assieme al presidente del Centro Raccolta Farmaci – Udine Federico Armani e a Luis Leopoldo Gonzales Gomez, medico venezuelano in esilio a Udine, sono intervenuti Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale FVG, e Massimo Robiony, professore ordinario del Dipartimento di Medicina dell’Università degli Studi di Udine e direttore di Cattedra della Clinica di Chirurgia Maxillo Facciale di ASUFC (Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale) e direttore del Master di II Livello “Salute e umanizzazione nell’organizzazione e gestione del SSN” dell’Ateneo friulano, che hanno espresso plauso per la valenza altamente solidale del progetto. Francesca Stocovaz, inoltre, ha portato il saluto da parte dell’Ufficio di gabinetto della presidenza della Regione.

L’ambulatorio El Pilar torna a disposizione della popolazione

Al centro dell’intervento c’è la ristrutturazione e riattivazione dell’ambulatorio El Pilar, destinato a diventare un punto di riferimento per l’assistenza medica gratuita a Maracaibo. La struttura è stata dotata di attrezzature diagnostiche, arredi, strumentazione sanitaria, farmaci e personale qualificato.

L’ambulatorio garantirà servizi medici e infermieristici per 24 ore settimanali, offrendo un presidio sanitario fondamentale in un’area dove l’accesso alle cure è spesso difficile. Il costo complessivo del progetto è di 50mila euro, di cui 30mila euro ottenuti come contributo regionale. L’iniziativa rientra nel quadro della legge regionale 30 ottobre 2000, n. 19, e della Programmazione regionale della cooperazione allo sviluppo 2024-2028.

Una rete di partner tra Friuli e Venezuela

Il progetto si basa su una rete di collaborazioni che coinvolge realtà del Friuli Venezia Giulia e del Venezuela. In regione partecipano l’Università degli Studi di Udine e la Caritas Udine – Centro Missionario Diocesano – Missiòn ODV ETS. Sul territorio venezuelano, il partner operativo è l’Asociación Civil Escuelas Arquidiocesanas di Maracaibo.

Tra i partner associati figurano anche la Fondazione Banco Farmaceutico ETS di Milano e ALI Onlus – Associazione latinoamericana in Italia di Sulmona. Le attività realizzate hanno riguardato la pianificazione, il coordinamento, i lavori di ristrutturazione, l’acquisto delle attrezzature e dei farmaci e l’avvio operativo dell’ambulatorio. Il progetto prevede inoltre la retribuzione del personale medico e paramedico locale per tutta la durata dell’intervento.

“Nell’ambulatorio saranno operativi un medico generale, una pediatra, una ginecologa e una infermiera locali che sosterremo fino alla fine dell’anno per l’assistenza gratuita alla popolazione di Maracaibo”, ha spiegato Donatella Rizzi, volontaria e consigliera del CRF, illustrando i dettagli dell’iniziativa.

Anche la telemedicina tra Friuli e Maracaibo

Uno degli aspetti più innovativi del progetto riguarda l’introduzione della telemedicina, resa possibile grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Area Medica dell’Università di Udine.

Il collegamento tra specialisti italiani e operatori sanitari locali permetterà di migliorare diagnosi e cure, ma anche di avviare percorsi di formazione e aggiornamento professionale. In questo modo il progetto non si limita all’assistenza immediata, ma punta a lasciare competenze e strumenti utili alla comunità anche nel tempo. Attraverso la riapertura dell’ambulatorio El Pilar, i cittadini potranno accedere gratuitamente a servizi sanitari, prevenzione, informazione medica e assistenza continuativa.

Le radici dell’impegno del Centro Raccolta Farmaci

Il recupero dell’ambulatorio rappresenta un traguardo importante per il Centro Raccolta Farmaci – Udine, che proprio dalla situazione sanitaria del Venezuela ha tratto origine. L’attività dell’associazione è iniziata alla fine del 2017, quando alcuni volontari friulani ricevettero video e richieste di aiuto da cittadini venezuelani in gravi difficoltà.

Da quel momento è partita la raccolta di medicinali e presidi sanitari da destinare al Paese sudamericano, che resta ancora oggi una delle mete più significative dell’impegno del CRF. Nel tempo, però, gli aiuti si sono estesi anche ad altri Paesi colpiti da crisi sanitarie e umanitarie.

“Sulla base delle richieste che ci raggiungono, confezioniamo i pacchi che spediamo in Europa, Asia, Africa e America Latina”, ha spiegato Federico Armani. Gli aiuti raggiungono Bosnia, Ucraina, Libano, Palestina, Senegal, Costa d’Avorio, Togo, Benin, Repubblica Democratica del Congo, Madagascar, Venezuela e Bolivia.

Da aprile 2022 ad aprile 2026 il Centro Raccolta Farmaci ha raccolto 67.195 scatole di medicinali e presidi sanitari, per un valore commerciale di 1.382.990 euro. Un’attività in costante crescita, nonostante la raccolta sia limitata alla provincia di Udine. “La sistemazione e la riapertura di un ambulatorio abbandonato per carenza di fondi e di medici a Maracaibo valorizza ancora di più la nostra attività”, ha concluso Armani.