L’ospedale di Udine è modello per i vaccini: massimo riconoscimento nazionale

L’ospedale di Udine al top per i vaccini.

Il Presidio ospedaliero Santa Maria della Misericordia di Udine entra ufficialmente nella rete nazionale “Ospivax”, ottenendo il riconoscimento di tre bollini per l’efficienza e le iniziative messe in campo in ambito vaccinale. L’adesione alla rete varrà per il biennio 2026-2027 e premia l’impegno dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale (ASUFC) nella promozione e nell’offerta delle vaccinazioni all’interno dell’ospedale.

Cos’è Ospivax

Ospivax è una rete nazionale promossa dall’Osservatorio Italiano della Prevenzione (OIP) e realizzata dalla Fondazione Tendenze Salute e Sanità, che coinvolge ospedali italiani attivi nello sviluppo di strategie di promozione vaccinale. Il progetto mira a sensibilizzare sull’importanza delle vaccinazioni e a rafforzare la protezione di operatori sanitari, pazienti – in particolare delle fasce più fragili – e dei loro caregiver e familiari, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza e prevenzione.

L’ambulatorio vaccinale a Udine

Nel presidio di Udine, a partire dallo scorso aprile, è stato attivato un ambulatorio vaccinale dedicato all’interno del padiglione 1 dell’ospedale Santa Maria della Misericordia. Il servizio è rivolto ai pazienti appartenenti a categorie a rischio e agli operatori sanitari.

I pazienti fragili possono essere prenotati su un’agenda dedicata direttamente dagli specialisti delle strutture che li seguono, tra cui la Clinica Reumatologica, la Gastroenterologia, la Clinica Neurologica, la Clinica Ematologica, la Pneumologia, la Diabetologia, la Nefrologia, la Dialisi e il Trapianto di rene. Gli operatori sanitari, invece, accedono all’ambulatorio su invio del medico competente aziendale.

Un percorso personalizzato

All’interno dell’ambulatorio, i pazienti fragili trovano un medico della Struttura di Igiene e Sanità Pubblica, esperto in vaccinazioni, e un assistente sanitario dell’Area Vaccinazioni del Dipartimento di Prevenzione. Le figure sanitarie sono a disposizione per fornire informazioni, offrire una consulenza vaccinale personalizzata e somministrare le vaccinazioni concordate, secondo le esigenze cliniche del singolo paziente.

L’iniziativa risponde alle indicazioni del Piano nazionale di Prevenzione Vaccinale, che promuove un approccio alle vaccinazioni sempre più centrato sui bisogni della persona. In particolare, il modello adottato a Udine punta a facilitare l’accesso alle vaccinazioni per le categorie che ne hanno maggiore necessità, superando ostacoli organizzativi e logistici.

Le parole della direttrice Valent

A sottolineare il valore del riconoscimento è la direttrice della Struttura di Igiene e Sanità Pubblica di ASUFC, Francesca Valent: “In ambito vaccinale è importante avvicinarsi sempre di più alle persone e alle categorie più fragili, che incontrano maggiori difficoltà nelle principali azioni di prevenzione”.

“A Udine è stato costruito, formalizzato e avviato con successo un ambulatorio dedicato, anche grazie a un sempre maggiore coinvolgimento e a una collaborazione sempre più intensa tra il Dipartimento di Prevenzione e gli specialisti clinici ospedalieri, che individuano e indirizzano i loro pazienti a rischio all’ambulatorio vaccinale dedicato. Il riconoscimento ottenuto – conclude Valent – testimonia l’impegno di ASUFC verso la salute pubblica e la prevenzione delle malattie“.