Il parco-gioiello di Udine si apre al pubblico, l’accordo sull’Antonini Maseri

Lo storico parco Maseri di Udine si apre per la prima volta.

Il parco monumentale Antonini Maseri, uno dei giardini storici udinesi, diventa finalmente fruibile da tutta la cittadinanza grazie a un accordo tra Università, che ne è proprietaria da alcuni anni, Comune e Fondazione Friuli. La lettera d’intenti è stata firmata oggi da Roberto Pinton, rettore dell’ateneo friulano, Pietro Fontanini, sindaco del Comune di Udine e Giuseppe Morandini, presidente della Fondazione Friuli.

Questa intesa tra soggetti tra loro diversi rappresenta un virtuoso esempio all’interno di uno sviluppo urbano condiviso e nell’interesse della collettività. L’Università di Udine si impegna a concedere il parco in comodato al Comune per una durata trentennale. Palazzo D’Aronco, in qualità di futuro comodatario, provvederà alla manutenzione e a garantire la sua apertura e chiusura al pubblico. La Fondazione Friuli si impegna invece a realizzare, sul lato di via Gemona, un attraversamento pedonale che permetterà di collegare piazza Primo Maggio al centro storico.

Un’area verde di 3 mila metri quadri.

L’area verde, di 3mila metri quadrati, sarà così accessibile ai cittadini e ai turisti. Il programma di valorizzazione del parco monumentale intende restituirlo al suo disegno originale sia nella morfologia sia nella sua componente arborea, nel tempo compromessa da essenze non coerenti che ne penalizzano la lettura storica.

“L’apertura al pubblico dei giardini del palazzo palladiano, oggi sede del rettorato dell’ateneo friulano – ha commentato Morandini – si inserisce in un progetto più ampio e articolato, che ci vede impegnati, per la valorizzazione di questa parte del centro storico di Udine. È una grande soddisfazione per la Fondazione, quindi, partecipare attivamente alla restituzione di questo gioiello, finora rimasto chiuso al pubblico, per destinarlo alla fruizione dei residenti come anche degli ospiti che visitano questa nostra terra. Sono certo che entrambi ne rimarranno estasiati”.

Uno dei luoghi più suggestivi del centro di Udine.

“Questa sottoscrizione – ha sottolineato Fontanini – ha, per la nostra città, un significato fortemente simbolico, perché restituisce agli udinesi uno dei luoghi più suggestivi del centro storico, e, al tempo stesso, un valore strategico, perché riporta la bellissima piazza Primo Maggio alla propria centralità, oggi sacrificata dalla scarsità dei collegamenti con il cuore di Udine. Desidero ringraziare l’Università e la Fondazione Friuli per la collaborazione dimostrata in questi mesi e dedicare un ricordo riconoscente, a nome di tutta la cittadinanza, al professor Maseri, la cui generosità ci permette oggi avviare questa importante operazione”.

“Dal professor Attilio Maseri, figlio della terra che l’ha fortemente voluta, l’Università di Udine ha ricevuto un dono meraviglioso, palazzo Antonini-Maseri e lo splendido Parco monumentale, un patrimonio che oggi l’ateneo vuole condividere con la cittadinanza e tutti gli amanti del bello – sottolinea Pinton-. Il rapporto di rete e di alleanza tra Istituzioni territoriali ha avuto uno sviluppo particolarmente fecondo nei 40 anni di vita dell’Università di Udine. L’accordo che oggi firmiamo con il Comune di Udine e la Fondazione Friuli ne è un ulteriore esempio. L’ateneo vuole continuare a trasformare le risorse e le opportunità in azioni e fatti concreti che rispondano alle esigenze del territorio e ad essere attivo interlocutore degli enti e le istituzioni che, ad ogni livello, si preoccupano del bene della comunità”.

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Autore: Redazione

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