A Udine un progetto e laboratori contro le truffe agli anziani

Il progetto per prevenire le truffe agli anziani a Udine.

Il Comune di Udine rinnova e rafforza il proprio impegno nella tutela delle persone anziane con il nuovo Progetto di prevenzione e contrasto delle truffe agli anziani, un’iniziativa che per tutto il 2026 metterà al centro la formazione pratica, la consapevolezza digitale e il coinvolgimento attivo della comunità.

Il progetto nasce in un contesto in cui il fenomeno delle truffe è in costante evoluzione: accanto ai raggiri tradizionali, si stanno diffondendo sempre più truffe digitali e online, che sfruttano strumenti come smartphone, social network, messaggistica istantanea ed email. Proprio per rispondere a queste nuove forme di rischio, il Comune ha scelto di fare un ulteriore passo avanti, superando la sola informazione e puntando su competenze concrete e su una rete territoriale forte e riconoscibile.

Il Comune chiede soldi via email, ma è una truffa: l’allarme a Udine

Le attività e il progetto.

L’iniziativa, sviluppata all’interno del progetto di Sicurezza Partecipata, prevede una serie di laboratori anti-truffa, durante i quali le persone anziane potranno confrontarsi con simulazioni di situazioni reali – dalla telefonata del finto parente in difficoltà al falso operatore bancario o al tecnico alla porta – per imparare a riconoscere i segnali di allarme e adottare comportamenti di difesa efficaci. Accanto a questo, sono previsti percorsi di alfabetizzazione digitale dedicati all’uso sicuro della tecnologia, con un’attenzione specifica alle truffe via SMS, WhatsApp, email e social network, alla protezione dei dati personali e ai pagamenti online.

Le attività del progetto avranno luogo nei luoghi di vita quotidiana più frequenti delle persone anziane udinesi: sedi associative, spazi dei Consigli di Quartiere, Università della Terza Età, centri di aggregazione. La promozione dell’iniziativa si basa inoltre su una strategia di prossimità, che coinvolge farmacie, medici di base, parrocchie, gruppi di quartiere e canali informali di comunicazione, per raggiungere in modo capillare e credibile i destinatari.

“La sicurezza delle persone si costruisce soprattutto attraverso il coinvolgimento dei cittadini, la conoscenza e la prevenzione”, commenta Rosi Toffano, Assessora alla sicurezza partecipata. “Con questo progetto vogliamo rafforzare le reti di comunità, valorizzare i luoghi di prossimità e rendere le persone anziane più consapevoli e meno sole di fronte a fenomeni in crescita come le truffe digitali e online. La sicurezza delle persone più fragili è una responsabilità che richiede attenzione, formazione e partecipazione, specie di fronte a questi fenomeni che approfittano della solitudine”.

Il progetto, che sarà realizzato con la collaborazione dell’Università della Terza età e le associazioni che si occupano di anziani grazie a un contributo ministeriale del Fondo Unico Giustizia, si svilupperà lungo tutto il 2026. Nei primi mesi dell’anno sono previste, assieme ai soggetti della rete territoriale come associazioni e comitati, le fasi di pianificazione e calendarizzazione degli incontri, accompagnate da azioni di promozione e informazione nei quartieri. A partire dalla primavera e fino all’autunno – con una pausa nei mesi estivi – si svolgeranno invece i laboratori anti-truffa e i percorsi formativi dedicati alla sicurezza digitale, organizzati nei luoghi di aggregazione di quartiere.