Udine, un hub sociale per chi vive ai margini: Stazione di Posta pronta in estate

Prende forma la nuova Stazione di Posta a Udine, il servizio di accoglienza e orientamento per persone senza dimora o in condizioni di grave marginalità inaugurato nel novembre 2023 e attualmente attivo nell’edificio dell’ex Caserma dei Vigili del Fuoco, prospiciente in piazza Unità d’Italia.

La nuova sede definitiva troverà spazio in via Cussignacco 45, in un altro stabile interno allo stesso complesso dell’ex Caserma dei Vigili del Fuoco, oggetto di un importante intervento di riqualificazione promosso dal Comune di Udine grazie ai fondi del PNRR. Il Ministero ha finanziato l’opera con 1.090.000 euro, ai quali si aggiungono 190.000 euro di risorse comunali.

Tempistiche e modalità del servizio

Il cantiere sarà concluso entro il mese di maggio, con le ultime lavorazioni dedicate a finiture, pulizie e collaudi. Gli arredi arriveranno tra la fine di maggio e il mese di giugno, in vista della successiva inaugurazione della struttura.

La nuova Stazione di Posta confermerà la propria funzione di centro diurno sperimentale per il contrasto all’estrema povertà e all’emarginazione sociale, offrendo un luogo di prima accoglienza, ristoro, orientamento ai servizi e accompagnamento verso percorsi di reinserimento sociale. Rispetto all’attuale sede, la nuova struttura potrà accogliere dalle 20 alle 30 persone, sempre in orario diurno, dalle 12 alle 19, tutti i giorni, compresi i festivi.

Organizzazione degli spazi

Gli spazi saranno organizzati per garantire accoglienza, ascolto e servizi di base. Al piano terra sono previste due sale per incontri e accoglienza, una sala comune con poltrone, televisione e distributori automatici, oltre a spazi di servizio.

Al piano superiore sarà allestita una sala più ampia per le attività, dotata di scrivanie, librerie e arredi funzionali, insieme a spazi dove le persone potranno custodire i propri effetti personali e a bagni attrezzati. È previsto anche uno spazio dedicato alle donne. All’esterno sarà disponibile un piccolo giardino, mentre all’ultimo piano si trova una grande sala comune che potrà essere oggetto di una successiva riqualificazione definitiva.

Integrazione con la comunità e il quartiere

La mattina, quando il servizio non sarà aperto ai frequentatori abituali, gli spazi potranno ospitare attività rivolte alla comunità, incontri, percorsi strutturati di formazione, orientamento e ricerca lavoro, rafforzando così il legame tra il centro, il quartiere e la città. All’interno della struttura saranno presenti stabilmente un custode, due educatori e un operatore. Sarà inoltre garantita la presenza di un’assistente sociale al bisogno e, in forma fissa, una volta alla settimana.

La gestione del servizio proseguirà attraverso una co-progettazione con una rete di 13 enti, nell’ambito della proroga della convenzione, con Caritas capofila, insieme a realtà come il Centro Solidarietà Giovani, Betania e gli altri soggetti del terzo settore coinvolti.

Le dichiarazioni dell’Amministrazione

“La nuova Stazione di Posta sarà uno spazio molto bello dal punto di vista architettonico, e questo non è un dettaglio secondario”, dichiara Carlo Giacomello, assessore all’Equità sociale. “Il bello aiuta le iniziative più importanti, quelle che hanno un valore maggiore per la comunità. Qui recuperiamo uno spazio con grandi potenzialità, che potrà diventare ancora più significativo quando l’intera area sarà liberata dalle funzioni attuali della Protezione civile”.

“È una sfida per tutto il quartiere e per la città. Ci auguriamo che questo luogo non venga subìto dal quartiere, ma sia percepito come un valore aggiunto. Ci sono state polemiche, ma questo nuovo passaggio può essere l’occasione per superarle e costruire un hub sociale aperto, capace di dare risposte concrete ai bisogni della città”.

“Vedere la palazzina di via Cussignacco libera dai ponteggi dopo anni è un bel segnale per Udine”, sottolinea Ivano Marchiol. “Un luogo di degrado ora può diventare un simbolo di dignità. Con oltre un milione di euro di investimento, abbiamo ristrutturato un edificio storico della città che ora è pronto per creare un ponte: quello tra la storia della città e le necessità dei cittadini più fragili. Recuperare il passato per dare dignità al presente. I lavori pubblici devono servire a questo: ricucire il territorio e non lasciare indietro nessuno”.

Il sistema dell’inclusione sociale

La Stazione di Posta si inserisce nel sistema di interventi e servizi dell’Ambito Territoriale Friuli Centrale dedicati all’inclusione sociale e al sostegno delle persone in grave marginalità, accanto a realtà già consolidate come il Fogolar, asilo notturno attivo dal 2006, e l’equipe di strada Bassa Soglia, che intercetta e accompagna le persone senza dimora verso i servizi territoriali.