Abusi su due nipoti, il Tribunale di Udine condanna lo zio a otto anni

Il Tribunale di Udine ha condannato a otto anni di reclusione un uomo di 55 anni, di origine straniera e residente in Friuli, riconosciuto colpevole di violenza sessuale nei confronti di due nipoti acquisite, una delle quali minorenne all’epoca dei fatti. Disposto anche un risarcimento complessivo di 15mila euro a favore delle due giovani.

Secondo quanto emerso in aula, i fatti contestati per primi risalgono al 2017: la nipote più grande ha raccontato di essere stata palpeggiata in due diverse occasioni quando non aveva ancora 18 anni. Per questi episodi il collegio giudicante ha inflitto una condanna a sei anni.

Più recenti gli episodi contestati in relazione all’altra giovane, avvenuti nel 2022 e denunciati nell’estate dello stesso anno. Stando alla ricostruzione accolta dal tribunale, l’uomo l’avrebbe convinta a salire in auto con la scusa di parlare di lavoro, portandola poi in una zona appartata dove l’avrebbe toccata nelle parti intime. Per questo episodio è arrivata una condanna a due anni, mentre per un secondo fatto, contestato pochi giorni dopo, è stato assolto. Le due donne, oggi adulte, si sono costituite parti civili assistite dagli avvocati Rosi Toffano e Andrea Mascherin.

La difesa.

La difesa, rappresentata dai legali Almerigo Esposito e Davide Benvegnù, contesta integralmente la ricostruzione dei fatti e ha già annunciato ricorso in appello, sostenendo l’innocenza dell’imputato. I difensori evidenziano elementi che, a loro dire, non sarebbero stati adeguatamente considerati dal tribunale, tra cui alcuni messaggi e consulenze tecniche, e parlano di una lettura dei fatti non condivisibile.