Il caso di Pordenone Capitale della Cultura Italiana finisce al centro di una tesi di laurea. L’assessore alla Cultura Alberto Parigi ha infatti ricevuto Sara Marcuzzo, studentessa originaria di Fiume Veneto iscritta alla Laurea Magistrale in International Economics and Business presso l’Università degli Studi di Verona, la cui tesi affronterà il tema della cultura come leva di sviluppo economico, prendendo come caso di studio proprio il capoluogo friulano, con l’obiettivo di stimare la portata dell’evento e il suo impatto sul territorio.
A spiegare la scelta dell’argomento è la stessa Sara Marcuzzo: “Volevo un argomento vicino al territorio in cui vivo, che potessi studiare sul campo e che mettesse insieme economia, turismo e cultura in modo attuale e tangibile”. La studentessa ha inoltre sottolineato di essere rimasta molto colpita dalla lettura del dossier di candidatura, in particolare dai numerosi progetti e dai principi fondanti su cui è stata costruita la candidatura della città.
Il valore economico della cultura
“Il fatto che il nostro dossier diventi oggetto di una tesi di laurea ci riempie di orgoglio e ci conferma che il messaggio di unire cultura ed economia, usando la prima come leva di sviluppo, ha trovato ascolto e risonanza” ha detto Parigi.
“È un segnale incoraggiante, reso ancora più significativo dalla disponibilità della studentessa a collaborare all’elaborazione dei dati su questo tema: un riscontro più che positivo, che ci motiva a proseguire con ancora maggiore entusiasmo”. L’incontro-intervista ha permesso a Sara Marcuzzo di approfondire diversi filoni che troveranno spazio nella tesi, con particolare attenzione al progetto per il riutilizzo dei negozi sfitti del centro storico come spazi per attività enogastronomiche e artistiche del territorio e alla prossima nascita dell’HUB temporary shop.
Imprese e rigenerazione urbana
Durante il colloquio si è parlato del progetto diffuso Pagine d’impresa, che porterà l’esperienza delle biblioteche aziendali in diversi comuni del territorio per promuovere il welfare culturale nelle imprese, e del coinvolgimento delle aziende stesse attraverso eventi culturali ospitati nelle sedi produttive e programmi strutturati di sponsorship.
Ampio spazio è stato riservato al tema della rigenerazione urbana attraverso l’analisi dei cantieri di trasformazione discussi, come la Casa del Mutilato, Villa Cattaneo, la zona ex Tomadini e la Galleria Bertoia, considerati esempi concreti di come la cultura possa essere motore di riqualificazione degli spazi urbani.
Flussi turistici e nuove strategie ricettive
Il turismo è stato uno dei capitoli centrali del confronto. L’assessore ha mostrato dati concreti a confronto tra il 2024 e il 2025, evidenziando un incremento generale dei flussi e una crescita significativa del turismo proveniente dall’estero.
Il settore ricettivo ha mostrato un movimento rilevante, con i bed & breakfast in città quasi triplicati in due anni a fronte di una dotazione alberghiera ancora limitata. In questo contesto, l’amministrazione sta lavorando a una strategia con PromoTurismoFVG per un protocollo di collaborazione che miri a una ricettività diffusa su tutta la provincia. A questo si lega il tema della mobilità, con dialoghi aperti sia con Atap sia con operatori privati per implementare i trasporti e le reti sul territorio.
Comunicazione e capitale umano
Anche sul piano della comunicazione sono stati registrati risultati rilevanti, con numerose televisioni nazionali e internazionali che stanno dedicando servizi a Pordenone, contribuendo a riposizionare la città nel panorama turistico. Infine, non è mancato un riferimento alla Scuola Capitale, la sezione del dossier che punta a un investimento strategico sul capitale umano, intesa come dimensione complementare e fondamentale rispetto a quella economica e infrastrutturale della candidatura.
