Udine rilancia i negozi: fino a 75mila euro a fondo perduto, bando prorogato

Prorogato il bando per i contributi ai negozi di Udine.

Il Comune di Udine ha deciso di prorogare al 28 febbraio il termine per presentare le domande relative al Bando per il Rilancio Economico della città, pensato per sostenere, attraverso contributi, la nascita di nuove attività commerciali e artigianali, il rilancio dei negozi esistenti e la continuità delle imprese storiche, sia nel centro che nelle periferie.

La precedente scadenza era fissata al 31 gennaio, ma numerosi operatori economici hanno chiesto più tempo per approfondire aspetti fiscali e tecnici dei progetti, al fine di presentare domande complete e consapevoli. L’Amministrazione comunale ha accolto le richieste per favorire una partecipazione più ampia e proposte di qualità.

Risorse e obiettivi del bando

Il bando prevede 1,4 milioni di euro di contributi a fondo perduto. Le risorse sono suddivise in due linee principali: 1 milione di euro destinato alle aree periferiche, tra cui Godia-Beivars, Di Giusto, Laipacco, San Domenico–Villaggio del Sole, San Rocco, San Paolo e Sant’Osvaldo. L’obiettivo è riportare servizi di prossimità e attività essenziali, come alimentari, cartolerie, servizi alla persona e artigianato. Il contributo può coprire fino al 75% dell’investimento, con un massimo di 75.000 euro.

La seconda linea contributiva prevede 400 mila euro dedicati al centro storico, con interventi mirati a riattivare locali sfitti e favorire nuove aperture. Il contributo può arrivare fino al 75% per la riapertura di locali sfitti da almeno tre mesi e fino a dodici anni.

Il bando include anche incentivi per il passaggio generazionale: i giovani under 40 che rilevano aziende da imprenditori over 60 possono ricevere fino a 40.000 euro, contribuendo a salvare attività storiche. Le imprese aperte da almeno cinque anni possono ottenere un contributo fino a 25.000 euro per il rinnovo di arredi, insegne e vetrine, inclusi sistemi refrigerati. L’obiettivo è sostenere la competitività delle attività consolidate.

Esempi concreti

Alcuni esempi aiutano a comprendere l’impatto della misura. Una nuova cartoleria che apre a Laipacco con un investimento di 60.000 euro può ottenere un contributo di 45.000 euro. Un giovane imprenditore under 40 che rileva una storica bottega artigiana in centro, a fronte di un investimento di 80.000 euro, può ricevere 40.000 euro a fondo perduto.

Un negozio di abbigliamento aperto da oltre cinque anni che investe 30.000 euro per il rinnovo di arredi e vetrine può beneficiare di un contributo pari a 15.000 euro. Una nuova attività che apre in un locale sfitto in via Mercatovecchio, con un investimento di 70.000 euro, può ottenere fino a 52.500 euro di contributo.