Emergenza freddo a Udine, in 33 hanno trovato rifugio nel dormitorio temporaneo

Nei 6 giorni di emergenza freddo a Udine.

Si conclude con esito positivo l’esperienza del dormitorio temporaneo allestito presso la sede della Protezione Civile, attivato negli ultimi sei giorni in risposta all’emergenza legata alle rigide temperature che hanno interessato la città.

Il dormitorio temporaneo, predisposto nella sala principale della sede della Protezione Civile di piazzale Unità d’Italia – struttura da anni insediata nell’ex caserma dei Vigili del Fuoco – ha rappresentato un importante supporto ai due dormitori strutturati cittadini, il Fogolâr di via Pracchiuso e il dormitorio della Croce Rossa di via Pastrengo, che nel medesimo periodo hanno registrato flussi di accesso particolarmente elevati.

I numeri dell’intervento.

Nel corso dei sei giorni di apertura, dal 9 al 14 gennaio, il servizio ha accolto complessivamente 33 persone, con un afflusso giornaliero di 6 accessi il 9 gennaio, 6 il 10 gennaio, 5 l’11 gennaio, 8 il 12 gennaio, 2 il 13 gennaio e 6 il 14 gennaio. Un dato che conferma l’efficacia dell’intervento nel distribuire in modo più equilibrato le presenze sul territorio e nel garantire una risposta tempestiva e dignitosa alle persone più vulnerabili.

Fondamentale è stato l’encomiabile contributo dei volontari della Protezione Civile che, organizzati su turni di quattro ore e operando in coppia, hanno accolto e assistito le persone che hanno fatto accesso alla struttura, offrendo non solo supporto operativo ma anche una parola gentile e la colazione del mattino.

“Nella prossima riunione del gruppo andrò personalmente a ringraziare i volontari che si sono prestati a un servizio diverso rispetto alle loro consuete responsabilità – dichiara l’assessore alla Protezione Civile Andrea Zini –. Hanno dimostrato grande impegno, disponibilità e umanità, confermando ancora una volta il valore del volontariato sul nostro territorio”.

La strategia futura.

Per quanto riguarda i prossimi passi, nella giornata di oggi è previsto un confronto tra Comune, Croce Rossa, Servizi Sociali e Caritas, con l’obiettivo di fare il punto sulla capienza attuale dei dormitori e definire un’eventuale strategia per i prossimi giorni, qualora le temperature dovessero tornare ad abbassarsi ulteriormente.

“Stiamo lavorando fin da ora per gestire al meglio i prossimi mesi invernali – sottolinea l’assessore all’Equità Sociale Stefano Gasparin –. L’esperienza di questi giorni dimostra quanto sia importante fare rete tra istituzioni e realtà del territorio per garantire risposte efficaci, tempestive e attente alle persone più fragili”.