Meno reati e più controlli sul territorio: è il quadro emerso dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito in Prefettura a Udine, dove è stato fatto il punto sull’andamento della criminalità in città e sul dispositivo di sicurezza predisposto per il periodo estivo.
Il confronto tra il primo semestre del 2024 e i primi sei mesi del 2026 evidenzia una significativa riduzione dei principali fenomeni criminali, secondo i numeri enunciati dal prefetto Domenico Lione. In calo, sia lesioni sia percosse, ma soprattutto diminuiscono i furti del 46% e le rapine del 61%. In calo anche i reati legati allo spaccio di stupefacenti, con una riduzione del 31%. L’unico dato in controtendenza riguarda i danneggiamenti, aumentati del 5%.
Più controlli e meno allontanamenti dalle zone rosse
Nel corso della riunione è stato analizzato anche l’effetto delle misure di controllo straordinarie adottate negli ultimi mesi. A fronte di un aumento delle verifiche da parte delle forze dell’ordine, è diminuito il numero delle persone colpite da ordini di allontanamento dalle cosiddette zone rosse, strumento che in estate non è attivo a Udine.
L’obiettivo resta quello di mantenere alta l’attenzione sul territorio, soprattutto nei luoghi maggiormente frequentati nelle ore serali e notturne, garantendo maggiore sicurezza ai cittadini e agli operatori economici.
Tornano gli steward davanti ai locali
Tra le misure previste per l’estate c’è anche il ritorno del servizio steward all’esterno dei locali pubblici. Il servizio sarà attivato da Confcommercio e finanziato attraverso i fondi regionali: dovrebbe partire già dal prossimo fine settimana, con una presenza sul territorio destinata a proseguire fino a dopo Friuli Doc.
L’iniziativa punta a rafforzare la sicurezza attraverso una presenza visibile e un’azione di prevenzione nei punti della città maggiormente interessati dalla movida. Confcommercio Udine lavorerà alla riattivazione del servizio attraverso un confronto tecnico con la Questura per definire le aree da coprire e il numero di operatori necessari.
Durante la riunione, è stato affrontato anche il nodo del degrado nelle ex caserme e nelle aree a rischio come l’ex Safau: se sono già previste le riqualificazioni della ex Piave e della ex Cavarzerani, per il compendio dell’ex acciaieria (dove solo pochi giorni fa c’è stato un vasto blitz antidroga) si sta valutando la possibilità di intervenire attraverso una modifica urbanistica che potrebbe portare all’esproprio dell’area e alla realizzazione di nuovi parcheggi. L’ipotesi, già oggetto di prime valutazioni tecniche, dovrà essere approfondita con il supporto della Regione attraverso nuovi incontri istituzionali.
