Cinquantacinque anni di sport, volontariato e vita di comunità. La Bocciofila di Virco ha celebrato l’importante anniversario con una cerimonia ospitata nella sede sociale del Bar Primavera, a Virco di Bertiolo.
Durante l’incontro, il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, ha consegnato una targa di riconoscimento dell’Assemblea legislativa al presidente della società, Dino Schiavo. Alla cerimonia ha partecipato anche il sindaco di Bertiolo, Eleonora Viscardis.
Una tradizione legata al Friuli più autentico
Nel suo intervento, Bordin ha ricordato il valore identitario delle bocciofile e la loro capacità di diventare luoghi di incontro per intere generazioni. “La festa per i 55 anni della Bocciofila di Virco rappresenta un tuffo nel passato, un ritorno al Friuli più autentico, quello dei locali con gli annessi campi di bocce, luoghi in cui la comunità si ritrovava per condividere momenti di convivialità e stare insieme. È una tradizione che i nostri emigranti hanno portato con sé anche all’estero, contribuendo a mantenere vivo il legame con la terra d’origine”.
“La società è cambiata e oggi sono sempre meno i luoghi che hanno saputo conservare questa autenticità. Ritrovarla qui – ha aggiunto Bordin – significa respirare la storia di una comunità che è cresciuta anche grazie all’attività della bocciofila e all’impegno delle tante persone che, nell’arco di questi 55 anni, hanno dedicato tempo, passione e volontariato per farla crescere e consolidarla”.
Sport, socialità e legami tra generazioni
La Bocciofila di Virco, nel corso della sua lunga storia, ha rappresentato non soltanto una realtà sportiva, ma anche un punto di riferimento per la socialità e la coesione del territorio.
“Qui non si pratica soltanto uno sport: si costruiscono relazioni, si fa comunità e si rafforzano quei legami umani che rappresentano la vera ricchezza dei nostri paesi. È questo il merito che va riconosciuto a tutti coloro che, con passione e dedizione, hanno contribuito alla crescita della bocciofila. L’augurio è di proseguire ancora per molti anni, coinvolgendo sempre più giovani e trasmettendo loro il valore di una tradizione che costituisce un patrimonio prezioso per l’intera comunità”, ha concluso Bordin.
