“1976/2026 dal sisma allo sviluppo. Mezzo secolo di evoluzione di Amaro”: un volume che racconta la rinascita dopo il terremoto.
Dalla tragedia del sisma del 1976 a una storia di sviluppo e innovazione che oggi vede Amaro ospitare oltre cinquanta aziende ad alta tecnologia. È questo il percorso raccontato nel volume “1976/2026 dal sisma allo sviluppo. Mezzo secolo di evoluzione di Amaro”, che il professor Igino Piutti e Silvano Tomaciello, presidente dell’associazione Paîs di Amaro, hanno consegnato in omaggio al presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e al vicepresidente Stefano Mazzolini, nel corso di un incontro avvenuto in piazza Oberdan.
Il volume, realizzato con il contributo del Consiglio regionale, in occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, ripercorre l’esperienza di Amaro come esempio emblematico del “modello Friuli”: non solo ricostruzione dopo il sisma, ma una strategia di sviluppo capace di trasformare una comunità ferita in un polo produttivo d’eccellenza.
Nel dialogo con gli autori, il presidente Bordin ha sottolineato l’impegno della Regione: “Sono numerosi gli investimenti su infrastrutture e ricettività, perché lo sviluppo del turismo montano è uno strumento fondamentale per rivitalizzare i territori. Resta però aperta una sfida complessa come quella della denatalità che non interessa certamente solo la montagna: stiamo mettendo in campo molte politiche a sostegno della famiglia e credo sia fondamentale continuare a sostenere i territori periferici”.
Per il vicepresidente, Stefano Mazzolini, “i libri sono strumenti essenziali per scrivere e tramandare la storia delle nostre comunità, rafforzando il legame con i paesi e con le loro culture”.




