A Pesariis il vecchio lavatoio torna a vivere con il nuovo progetto dell’artista Anna Martinatti

Il vecchio lavatoio di Pesariis tornerà per un pomeriggio alla sua funzione originaria, ma con una veste completamente nuova. Sabato 12 settembre alle 17.30 lo storico spazio della Val Pesarina ospiterà “Lavadôr”, il nuovo progetto dell’artista e designer sociale Anna Martinatti, pensato per trasformare gesti semplici come mangiare, condividere e lavare in un’occasione di incontro per tutta la comunità.

L’iniziativa, promossa dall’associazione Menti Libere con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito di “Migrart: l’arte come incontro”, sarà aperta gratuitamente al pubblico fino a esaurimento dei posti disponibili.

Il lavatoio torna a essere luogo di incontro

L’appuntamento prosegue il percorso avviato un anno fa per riattivare il Lavatoio Pubblico di Pesariis, non soltanto come testimonianza del passato, ma come spazio capace di tornare a essere utilizzato e vissuto dagli abitanti. Se il precedente intervento aveva chiesto alla comunità di immaginare nuovi possibili utilizzi dell’edificio, questa volta il progetto partirà proprio dai gesti che un tempo scandivano la vita quotidiana: apparecchiare, mangiare insieme e lavare.

Al centro dell’iniziativa ci sarà un particolare corredo collettivo, formato da una tovaglia e da una serie di tovaglioli ricamati. A caratterizzarli saranno le lettere di un nuovo alfabeto creato da Martinatti partendo da un’incisione su pietra ancora visibile sulla facciata dell’edificio che in passato ospitava la latteria sociale del paese.

Un alfabeto nato dalla storia di Pesariis

Il tradizionale corredo domestico verrà così reinterpretato in chiave comunitaria. Al posto delle iniziali che un tempo identificavano la biancheria delle famiglie, sui tessuti compariranno le diverse lettere dell’alfabeto, rendendo tovaglia e tovaglioli patrimonio comune e destinandoli ai futuri momenti conviviali che potranno essere organizzati nel lavatoio.

Il corredo verrà utilizzato per la prima volta proprio sabato, durante una merenda collettiva a base di pane e burro vegetale di fagioli, coltura tradizionalmente legata alla Val Pesarina. Ad accompagnare il momento conviviale saranno anche due stampi in legno realizzati appositamente dall’artista: uno per il burro con la parola in friulano carnico “Spongja”, l’altro per il sapone con la scritta “Savon”.

Dopo la merenda si torna a lavare nel “Lavadôr”

La parte più simbolica dell’esperienza arriverà al termine della merenda. I partecipanti saranno infatti invitati a lavare insieme i tovaglioli direttamente nel vecchio lavatoio, utilizzando un sapone artigianale a base di latte preparato con lo stampo realizzato per il progetto.

Un gesto semplice che consentirà al “Lavadôr” di recuperare, almeno temporaneamente, la funzione per cui era stato costruito, riportando all’interno dello spazio una pratica che per generazioni aveva rappresentato anche un momento di incontro e socialità. Il progetto lascerà inoltre a Pesariis un’eredità destinata a durare. L’alfabeto realizzato a partire dall’antica incisione sarà digitalizzato e trasformato in un font liberamente utilizzabile, che verrà consegnato all’Amministrazione Frazionale di Pesariis affinché possa conservarlo e metterlo a disposizione degli abitanti.

Un nuovo elemento dell’identità del paese nato, ancora una volta, recuperando un piccolo segno del suo passato e trasformandolo in qualcosa da utilizzare nel presente.