Sauris-Zahre entra ufficialmente tra le destinazioni turistiche sostenibili certificate dal Global Sustainable Tourism Council. Dopo il riconoscimento come Best Tourism Village 2022, il borgo carnico ottiene ora una nuova attestazione internazionale, che certifica un percorso costruito negli anni attorno alla tutela dell’ambiente, alla valorizzazione della comunità locale e a un modello di turismo lontano dalla logica dei grandi numeri.
La consegna ufficiale della certificazione GSTC è in programma domenica 17 maggio 2026 alle 18, alla Sala Gradoni-Kursaal di Sauris di Sotto, nell’ambito dell’appuntamento annuale “De Zhare Lebet”. Alla cerimonia parteciperanno, tra gli altri, il sindaco Alessandro Colle, il presidente della Rete d’Imprese Sauris-Zahre Renzo Carniello, il responsabile commerciale e auditor di VIREO Eddy Papais, la responsabile di Prodotto sostenibilità di PromoTurismoFVG Sonia Manente e il presidente dell’Unione Cooperativa di Consumo Fausto Schneider.
Un riconoscimento internazionale per il borgo carnico
Con questa certificazione, Sauris-Zahre diventa la seconda destinazione del Friuli Venezia Giulia dopo Tarvisio a ottenere il riconoscimento GSTC e si colloca tra le poche realtà italiane certificate secondo gli standard internazionali del turismo sostenibile.
Il percorso era stato avviato nel 2024 ed è stato portato avanti dalla Rete d’Imprese Sauris-Zahre, grazie anche ai fondi del Bando Montagna Italia del Ministero del Turismo, che aveva selezionato il borgo tra i 16 beneficiari su oltre 280 candidature. A supportare il lavoro anche Etifor, spin-off dell’Università di Padova, insieme alla Cabina di Regia del territorio, il Tavolo della Sostenibilità, con il coinvolgimento di istituzioni locali, associazioni, giovani e PromoTurismoFVG.
La certificazione non è un semplice marchio promozionale, ma arriva al termine di una valutazione articolata su quattro pilastri: gestione sostenibile, impatto socio-economico, tutela del patrimonio culturale e impatto ambientale. A certificare la destinazione è stato l’ente padovano VIREO, accreditato secondo gli standard GSTC.
La sostenibilità come scelta di comunità
Il riconoscimento premia un modello che a Sauris-Zahre non nasce oggi. Già dagli anni Ottanta, dopo il terremoto del 1976, il territorio aveva iniziato a immaginare un percorso di rinascita fondato su sviluppo locale, recupero del patrimonio e turismo compatibile con l’identità del luogo.
Da quel lavoro nacque il “Progetto Sauris”, con un piano di sviluppo che metteva al centro la comunità saurana e la valorizzazione delle caratteristiche ambientali e culturali del borgo. Una visione che avrebbe poi portato, nel 1994, alla nascita del primo Albergo Diffuso in Italia, pensato come risposta allo spopolamento e come forma di ospitalità capace di rispettare la struttura dei piccoli borghi di montagna.
Oggi quella traiettoria trova una nuova conferma. La certificazione GSTC riconosce infatti la capacità di Sauris-Zahre di costruire un turismo fondato su qualità, autenticità e rispetto del territorio, in un momento in cui il turismo di massa mostra sempre più spesso i propri limiti.
La Rete d’Imprese e il ruolo del territorio
Un ruolo centrale nel percorso è stato svolto dalla Rete d’Imprese Sauris-Zahre, nata per mettere in sinergia le attività produttive del borgo e promuovere uno sviluppo turistico condiviso con l’amministrazione comunale.
Oggi la Rete riunisce 15 realtà locali, che spaziano dall’agroalimentare all’ospitalità, dall’artigianato ai servizi. L’obiettivo è valorizzare le imprese del territorio senza snaturarne l’identità, mantenendo al centro prodotti, tradizioni e cultura locale.
Il risultato è un modello di destinazione in cui il turismo non viene considerato solo come leva economica, ma anche come strumento per rafforzare la comunità, preservare l’ambiente e tramandare una storia unica, fatta di lingua, riti, paesaggio alpino e relazioni.
La più piccola destinazione certificata GSTC in Italia
Con i suoi 390 abitanti, distribuiti tra Sauris di Sopra, Sauris di Sotto, Lateis e le località di Velt e La Maina, Sauris-Zahre è la più piccola destinazione certificata GSTC in Italia.
Il borgo, fondato nel XIII secolo da popolazioni arrivate probabilmente dalle valli tra Carinzia e Tirolo, conserva ancora oggi una forte identità culturale. Tra gli elementi più caratteristici ci sono la lingua saurana, derivata da un antico dialetto tedesco, il Carnevale tradizionale, il lago, i paesaggi alpini e un cielo riconosciuto tra i più belli d’Italia.
La certificazione rappresenta anche un vantaggio competitivo in vista dell’entrata in vigore della Direttiva UE 2024/825 contro il greenwashing, prevista per settembre 2026, che introdurrà controlli più rigorosi sulle comunicazioni ambientali e sulle dichiarazioni di sostenibilità.
Turismo lento, natura ed eventi
Il riconoscimento apre nuove prospettive anche sul fronte della promozione turistica. Sauris-Zahre potrà continuare ad attrarre un turismo attento, interessato alla natura, alla cultura locale e a esperienze autentiche.
Tra le occasioni per scoprire il borgo ci sarà anche “Villaggio Selvaggio”, il festival in programma da venerdì 31 maggio a lunedì 2 giugno 2026, con oltre 100 attività dedicate a bambini e famiglie, tra laboratori, sport, giochi cooperativi e scoperta del territorio.
Nel corso dell’anno sono previsti anche altri appuntamenti, tra cui “Gumala Gumala”, dal 19 al 21 giugno, e “Gebele”, il 3 e 4 ottobre: eventi pensati per raccontare il ritmo lento, la natura e le tradizioni di Sauris-Zahre.
