Un’esperienza formativa all’estero, competenze digitali avanzate e un obiettivo concreto: riportare ciò che hanno imparato alla comunità, creando una biblioteca accessibile a tutti. È questo il cuore dell’attività di restituzione compiuta dagli studenti dell’ISIS Paschini-Linussio di Tolmezzo nell’ambito del progetto European PCTO 2.
Dopo un’intensa esperienza formativa ad Amsterdam presso l’Huygens Institute – dove hanno appreso tecniche di filologia digitale e codifica XML applicate ai manoscritti di Van Gogh e Anna Frank – i ragazzi hanno deciso di applicare queste competenze sul campo, proprio all’interno del proprio istituto, con il sostegno della Fondazione Friuli. Il fine? Iniziare a rendere accessibile e moderno il ricco patrimonio librario della scuola, che conta oltre 8.000 volumi.
I numeri del progetto: la nascita del catalogo smart
In una decina di pomeriggi di lavoro accurato e costante, gli studenti hanno portato a termine una prima catalogazione parziale, digitalizzando 1.367 volumi e raccogliendo i dati relativi a 644 autori diversi.
Non si è trattato di un semplice lavoro tecnico, ma della costruzione di un sistema organizzato per la consultazione del patrimonio librario. I ragazzi hanno infatti creato dieci aree tematiche che permettono di esplorare i volumi attraverso parole chiave, rendendo la ricerca più semplice e intuitiva per studenti e docenti.
Il progetto ha incluso anche la digitalizzazione del registro dei prestiti, aprendo la possibilità di analizzare i dati in modo più approfondito. Sono emerse informazioni sugli autori più richiesti, sui libri più letti e sulle abitudini di consultazione dal 2003 a oggi, offrendo uno sguardo nuovo sulla vita della biblioteca scolastica.
Un progetto di restituzione alla comunità
Il lavoro degli studenti è stato presentato ufficialmente durante la serata conclusiva del 28 maggio, quando il catalogo digitale è stato consegnato all’istituto. Un passaggio simbolico e concreto allo stesso tempo: il progetto non si è limitato a un’esperienza formativa, ma si è trasformato in un servizio pubblico interno alla scuola.
Il valore centrale dell’iniziativa sta proprio nella logica della restituzione. Le competenze acquisite dagli studenti durante il percorso formativo sono state trasformate in uno strumento utile per tutta la comunità scolastica, presente e futura
Il racconto nel podcast “Fuoriclasse”
Oltre al catalogo – già consultabile direttamente dalla home page del sito dell’Istituto – gli studenti hanno documentato il processo e le riflessioni nate dai workshop di Amsterdam in una puntata speciale del podcast “Fuoriclasse”, arricchita da spezzoni di interviste a ricercatori internazionali. Grazie a questo impegno, la Biblioteca del Paschini-Linussio smette di essere solo un archivio fisico per trasformarsi in un laboratorio vivo di riscoperta e valorizzazione della cultura.
