Le celebrazioni a Castions di Strada.
A Castions di Strada, la comunità si è raccolta attorno al monumento ai Caduti per celebrare i cento anni dalla sua inaugurazione, in una cerimonia carica di emozione e significato. Tra le note della banda comunale G. Rossini, le voci degli studenti della scuola media “U. Pellis” e la presenza delle autorità civili e militari, il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, ha voluto ricordare il valore del sacrificio di chi non è tornato, sottolineando il dovere collettivo di mantenere viva la memoria come strumento di pace e convivenza civile.
“Su questa lapide leggiamo nomi e cognomi di persone che avevano un volto, una storia, una famiglia. Giovani che non sono più tornati a casa e che non hanno avuto il diritto di continuare la propria vita, perché mandati a combattere una guerra a cui non sono sopravvissuti – ha dichiarato Bordin – . Molti altri sono rientrati con ferite psicologiche e fisiche profonde:questa, purtroppo, è la guerra. Abbiamo il dovere di onorarli, ricordarli e custodire la testimonianza che ci hanno lasciato: un messaggio di pace, solidarietà e rispetto reciproco che deve continuare a guidarci”.
“Cento anni sono tanti – ha ricordato Bordin -: quando questo monumento venne eretto, l’Italia aveva già pagato un contributo enorme in termini di sangue. Avrebbe dovuto rappresentare un momento di riflessione, ma pochi anni dopo un’altra guerra tremenda travolse nuovamente il nostro Paese, provocando nuove vittime”.
Il messaggio per i giovani.
“Questo dimostra che non sempre si riesce a imparare dalla storia, ma abbiamo il dovere di essere messaggeri di pace – ha proseguito il presidente del Cr, sottolineando come il centenario rappresenti “un momento istituzionale fondamentale per rafforzare nella comunità i valori della memoria e della convivenza civile”.
Rivolgendosi ai più giovani, Bordin ha concluso: “Mi auguro che un giorno ricorderete questa cerimonia e il messaggio che ho cercato di trasmettervi. Solo attraverso le nostre azioni quotidiane possiamo costruire una comunità migliore e rendere onore a quanti hanno perso la vita in circostanze drammatiche”.




