Cividale, rinasce la magia di Podrecca: restaurate 80 marionette storiche

Non c’è solo il sacro nei tesori di Cividale. Dopo la recente presentazione del Crocifisso medievale, il Comune ufficializza il recupero di un altro pezzo fondamentale del proprio puzzle identitario: si è concluso l’intervento di restauro su 80 storiche marionette di Vittorio Podrecca.

Si tratta di un nucleo di grande interesse, parte della celebre Collezione Maria Signorelli, donata alla città ducale dagli eredi. Un patrimonio che il Ministero dei Beni Culturali ha già dichiarato di “eccezionale valore culturale” e che ora, grazie a un percorso iniziato due anni fa, è pronto a nuova vita.

L’operazione è stata resa possibile da un progetto dell’Ufficio Cultura comunale, accolto e interamente finanziato dalla Regione FVG con un contributo di 96.000 euro. L’intervento ha riguardato pezzi mai esposti prima al pubblico, che andranno ad arricchire l’offerta del C.I.P.S. (Centro Internazionale Podrecca Signorelli).

Animali, soldati e creature del circo: il minuzioso recupero

Il gruppo restaurato è un vero catalogo della fantasia novecentesca: marinai, soldati, gentiluomini, personaggi del circo, figure africane e orientali, oltre a una nutrita schiera di animali e fraticelli. Molte di queste marionette risalgono agli anni Trenta, l’epoca d’oro delle tournée mondiali di Podrecca.

Le marionette di Podrecca sono giganti del teatro di figura: alte spesso più di un metro e caratterizzate da una complessa natura poli-materica. Legno, stoffa, metallo, cartapesta, vetro e cuoio convivono nello stesso manufatto, richiedendo competenze specifiche per ogni componente.

I lavori, affidati alle restauratrici della ditta A.RE.Con. di Campoformido con la collaborazione dell’esperta in tessili antichi Elena De Sabbata, sono stati seguiti passo dopo passo dalla Soprintendenza. Le operazioni hanno affrontato degradi complessi: polvere, attacchi di tarli e tignole, macchie di ruggine, lacerazioni dei tessuti e cadute di colore.

Dalle puliture sono emerse scoperte affascinanti: molteplici strati di ridipintura che testimoniano come le marionette venissero trasformate a seconda degli spettacoli. Una nuova parrucca o un trucco più marcato bastavano a dare “nuova vita” a un personaggio, adattandolo al gusto dell’epoca o alle necessità della messa in scena.

Il futuro: una nuova sala al C.I.P.S.

Attualmente il museo, ospitato nell’ala moderna del Monastero di Santa Maria in Valle, è chiuso per lavori di adeguamento (che prevedono l’installazione di un nuovo ascensore). Tuttavia, il futuro è già tracciato: al termine del cantiere, nei prossimi mesi, verrà allestito un nuovo salone espositivo interamente dedicato a queste 80 marionette restaurate, che potranno finalmente trovare una “casa” definitiva e svelarsi allo sguardo del pubblico.