Finto carabiniere tenta la truffa a una 88enne, lei chiama quelli veri: arrestato

Il “solito” finto carabiniere tenta la truffa ad una anziana e finisce arrestato dai veri militari. E’ accaduto nel pomeriggio del 26 maggio ad Azzano Decimo, dove gli uomini dell’Arma hanno fermato un 47enne.

Secondo quanto ricostruito, una donna di 88 anni è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è spacciato per carabiniere. Il sedicente militare le avrebbe riferito la necessità di controllare con urgenza i gioielli in oro presenti in casa, sostenendo che fossero collegati a una recente rapina in gioielleria.

La chiamata al 112 e l’intervento dei Carabinieri

La donna ha contattato il numero unico di emergenza 112. La centrale operativa dei Carabinieri di Pordenone ha quindi attivato immediatamente i controlli, facendo convergere sul posto militari in uniforme e in abiti civili.

Poco dopo i militari hanno notato un uomo scendere da un taxi e aggirarsi nei pressi dell’abitazione dell’anziana con atteggiamento sospetto. Alla vista delle forze dell’ordine ha tentato di allontanarsi, ma è stato bloccato.

La perquisizione personale ha dato esito positivo: l’uomo è stato trovato in possesso di un telefono cellulare con conversazioni che confermavano il tentativo di truffa in atto. Dalle verifiche è emerso che il 47enne, originario di Monza e domiciliato a Codroipo, avrebbe ricevuto istruzioni per recarsi a casa della donna e ritirare i monili in oro.

Gioielli pronti alla consegna e arresto

Nel frattempo, i Carabinieri hanno accertato che l’88enne aveva già preparato circa 200 grammi di gioielli in oro, riposti in uno strofinaccio, pronti per essere consegnati al truffatore.

Successivamente è stata effettuata una perquisizione nell’abitazione dell’uomo a Codroipo, dove sono stati rinvenuti ulteriori gioielli, tra cui un anello, un orecchino e una collana, ritenuti verosimilmente riconducibili ad altre truffe. Il materiale è stato sequestrato ed è ora al vaglio degli inquirenti per risalire ai legittimi proprietari.

Su disposizione del pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Pordenone, il 47enne è stato arrestato in flagranza di reato e condotto in carcere a Pordenone, in attesa dell’udienza di convalida.