Si arricchisce di nuovi dettagli l’indagine sulla scomparsa della donna di 49 anni, e dei suoi due figli di 16 e 14 anni, di cui non si hanno notizie certe dal 20 aprile scorso. La Procura di Piacenza ha ufficialmente aperto un fascicolo per l’ipotesi di reato di sottrazione di minore. L’atto segue la denuncia di scomparsa presentata dal padre dei ragazzi, ex marito della donna, da cui era separato da circa dodici anni.
I Carabinieri del Piacentino stanno conducendo accertamenti a livello informativo nell’ambito familiare allargato. L’obiettivo è ricostruire le dinamiche personali tra i membri della famiglia, descritte come potenzialmente conflittuali. Proprio il padre dei minori, raggiunto telefonicamente dalla Tgr Rai del Friuli Venezia Giulia, ha ipotizzato la pista dell’allontanamento volontario.
Il licenziamento e i preparativi
A supporto della tesi di un piano preordinato emergono circostanze rilevanti dal passato recente della donna. Secondo quanto appreso dall’ANSA da fonti investigative, poco prima di lasciare Castell’Arquato, la donna si sarebbe licenziata dall’azienda privata con cui collaborava, facendosi liquidare le proprie spettanze.
Nonostante la residenza nel comune piacentino da circa sei anni, la famiglia viene descritta come del tutto estranea alla vita comunitaria. I figli non frequentavano le scuole del paese e la famiglia non avrebbe mai partecipato alla vita sociale locale.
Segnalazioni e avvistamenti in Friuli
Sul versante delle ricerche, l’attenzione resta alta in Friuli Venezia Giulia, territorio dove la famiglia si sarebbe diretta per una vacanza insieme ai loro quattro cani e dove è stata ritrovata la loro vettura, a Tarcento. I Carabinieri del Comando provinciale di Udine stanno verificando numerose segnalazioni pervenute nelle ultime ore.
Secondo quanto si è appreso, la donna e i figli sarebbero stati avvistati in diverse località, tra cui Gorizia e Trieste. Tra le chiamate giunte al Nue112, una in particolare riferirebbe di un avvistamento molto recente, avvenuto sicuramente nel corso del mese di maggio. I militari delle stazioni locali sono impegnati nel vagliare l’attendibilità di ogni riscontro.
